Fori Imperiali pedonalizzati? A Roma si parte con una Notte Bianca della cultura. E anche l’Herald Tribune celebra in prima pagina la svolta della “passeggiata più bella al mondo”

Semplice e quasi ovvio, per questo – essendo in Italia – non attuato. Possediamo “la passeggiata più bella al mondo”, come la definisce l’apposito sito, probabilmente non scostandosi troppo dalla verità? Consentiamo a cittadini e visitatori di passeggiarci, lapalissianamente chiudendola al traffico delle automobili. E invece no: come tutti più o meno hanno sperimentato personalmente, […]

Semplice e quasi ovvio, per questo – essendo in Italia – non attuato. Possediamo “la passeggiata più bella al mondo”, come la definisce l’apposito sito, probabilmente non scostandosi troppo dalla verità? Consentiamo a cittadini e visitatori di passeggiarci, lapalissianamente chiudendola al traffico delle automobili. E invece no: come tutti più o meno hanno sperimentato personalmente, la suddetta passeggiata – i Fori Imperiali, a Roma – si trasforma nelle ore di punta in un vero inferno di lamiere.
O forse ora potremo dire “si trasformava”: perché domani – 3 agosto – la prima Notte dei Fori inaugurerà la pedonalizzazione dello straordinario asse che fa da platea al Colosseo. Il primo passo verso il parco archeologico urbano più grande del mondo: “una notte di visite guidate gratuite e grandi spettacoli, tra musica dal vivo, suggestioni teatrali e acrobazie circensi, messe in scena nel teatro naturale di via dei Fori Imperiali, dal Colosseo fino al Foro di Cesare, illuminato ad arte per l’occasione”. Negli stessi giorni, peraltro, che un nuovo tassello sulla valorizzazione dell’area è stato messo con lo speriamo definitivo via al restauro del Colosseo finanziato da Diego Della Valle.
Per ora di pedonalizzazione vera e propria non si tratta perché autobus e taxi potranno ancora transitare, tuttavia i risultati non tardano a venire: le novità finiscono sulla prima dell’Herald Tribune, con immaginabili ricadute di immagine e di appeal turistico. Ma la domanda si impone: se basta una limitazione del traffico privato su una strada di Roma per entrare nel dibattito culturale globale, perché non attuare strategie di ampio respiro che ci permettano di essere al centro dell’attenzione almeno una volta ogni due settimane? Possedendo il patrimonio storico-artistico più ricco al mondo almeno questo dovrebbe essere un gioco da ragazzi. E invece…

 

www.foripedonali.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • biagio antonacci castello

    C’hanno messo un secolo, però alla fine si sono resi conto che forse era il caso di pedonalizzare. Della serie meglio tardi che mai..