Addio a Vincenzo Cerami, il pupillo di Pasolini che Veltroni voleva Ministro dei Beni Culturali. Oggi il cordoglio del web, domani in esclusiva su Sky Arte HD una recente intervista su cinema e dintorni

È andato a scuola, in senso letterale, da Pier Paolo Pasolini. Che è stato suo docente di lettere alla scuola media e poi, per quella straordinaria affinità che lega genuinamente le anime migliori, suo mentore e primo sponsor. Vincenzo Cerami ha ereditato dal suo maestro la capacità di maneggiare con estrema versatilità il mondo delle […]

Vincenzo Cerami

È andato a scuola, in senso letterale, da Pier Paolo Pasolini. Che è stato suo docente di lettere alla scuola media e poi, per quella straordinaria affinità che lega genuinamente le anime migliori, suo mentore e primo sponsor. Vincenzo Cerami ha ereditato dal suo maestro la capacità di maneggiare con estrema versatilità il mondo delle lettere: riversandole su carta in forma di romanzi e poesia, traducendole in immagini per il cinema e in intime sonorità a beneficio della musica. Scrittore dunque, e anche poeta, sceneggiatore e autore: Cerami muore nella sua Roma consumato da una lunga malattia, avrebbe compiuto 73 anni nel prossimo mese di novembre. Il suo esordio nel mondo del cinema come assistente di Pasolini all’epoca di Uccellacci e uccellini, poi – era il 1976 – l’uscita del primo romanzo, con prefazione di Italo Calvino: Un borghese piccolo piccolo è un successo immediato, bissato al cinema grazie all’inarrivabile Mario Monicelli.La carriera di Cerami prosegue sul doppio binario della letteratura e della settima arte, ma è dal cinema che arrivano i riconoscimenti più importanti: come la candidatura all’Oscar, nel 1999, per La vita è bella. Film che RaiUno propone in via eccezionale, come omaggio, oggi in prima serata; in calendario invece domani – giovedì 18 luglio, ore 20.30 – su Sky Arte HD una lunga chiacchierata che evoca i suoi più importanti lavori per il cinema. Assessore alla Cultura in carica in quel di Spoleto, è stato Ministro della Cultura per il governo ombra ideato da Walter Veltroni tra 2008 e primavera 2009, ai tempi del Berlusconi IV: difficile pensare avrebbe sfigurato anche alle prese con un dicastero “in carne ed ossa”.
In rete si affollano pensieri e ricordi. A partire dai cinguettii di cordoglio di Aurelio De Laurentiis ed Ezio Greggio, che posta su twitter la foto che lo vede con Cerami e Gina Lollobrigida sulla passerella del Monte-Carlo Film Festival; arrivando al rammarico del sindaco della Capitale Ignazio Marino, che sul proprio profilo Facebook condivide: Roma oggi perde un amico”.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.