Bernd e Hilla Becher e Marco Tirelli, al Massimo. Compie vent’anni l’ormai famosa rassegna dell’Accademia Tedesca di Roma, ecco chiccera all’opening

Le ultime mostre hanno visto protagonisti Giulio Paolini e Candida Höfer (2010), Ettore Spalletti e Imi Knoebel (2010), Rossella Biscotti e Björn Braun (2011), Alfredo Pirri e Gerhard Merz (2011), Vittorio Messina e Thomas Schütte (2011), Gino De Dominicis e Sigmar Polke (2012), Giovanni Anselmo e Lothar Baumgarten (2012). E parliamo solo delle ultime, visto […]

Le ultime mostre hanno visto protagonisti Giulio Paolini e Candida Höfer (2010), Ettore Spalletti e Imi Knoebel (2010), Rossella Biscotti e Björn Braun (2011), Alfredo Pirri e Gerhard Merz (2011), Vittorio Messina e Thomas Schütte (2011), Gino De Dominicis e Sigmar Polke (2012), Giovanni Anselmo e Lothar Baumgarten (2012). E parliamo solo delle ultime, visto che Soltanto un quadro al massimo – la rassegna di cui parliamo, organizzata dall’Accademia Tedesca di Roma a Villa Massimo – proprio quest’anno festeggia la sua ventesima edizione.
Occasione per la quale mette sul tavolo pezzi forti come Bernd e Hilla Becher e Marco Tirelli: i primi rappresentati dal lavoro Quenching Tower Zecher Emscher-Lippe Datteln, Ruhr II, D 1985 (2004), il secondo dalla scultura in ottone Senza Titolo (2013). Curata da Ludovico Pratesi e dal Direttore dell’Accademia Tedesca, Dr. Joachim Blüher, la mostra tiene banco fino al 7 giugno: ma nella fotogallery potete intanto farvi un’idea, dando pure un’occhiata a chiccera all’opening…

www.villamassimo.de

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.