Salone Updates: architettura più moda uguale design. Sembra un teorema impossibile ma Rem Koolhaas e Knoll dimostrano che i confini tra le arti sono sempre più labili

Abbiamo imparato ormai da un po’ a conoscere ed apprezzare i frutti dello storico sodalizio tra Miuccia Prada e l’architetto olandese Rem Koolhaas, il prossimo direttore della Biennale di Venezia Architettura, per citare solo l’ultimissimo dei suoi mille incarichi. I due creativi assieme hanno rivoluzionato il concetto di sfilata di moda, portando spesso il pubblico […]

Abbiamo imparato ormai da un po’ a conoscere ed apprezzare i frutti dello storico sodalizio tra Miuccia Prada e l’architetto olandese Rem Koolhaas, il prossimo direttore della Biennale di Venezia Architettura, per citare solo l’ultimissimo dei suoi mille incarichi. I due creativi assieme hanno rivoluzionato il concetto di sfilata di moda, portando spesso il pubblico al centro dell’evento, e la vendita in negozio, trasformando lo shop in un’esposizione con cui interagire. Ora Koolhass, fondatore del celebre studio OMA, si cimenta con un altrettanto noto marchio del design, Knoll, per reinterpretare il concetto di “mobile”. E come quinta scenografica, per la presentazione della nuova collezione, viene scelta una location cara all’architetto, perché da lui stesso disegnata, proprio lo spazio Prada di via Fogazzaro a Milano, arredato con la celebre gradonata in legno.
Il percorso che il visitatore compie è quasi quello delle sfilate: si gira intorno a un nucleo centrale, passando dai prototipi, già esposti in occasione della collezione Uomo autunno/inverno, alle realizzazioni. Con scenari domestici, allestiti di fronte a schermi-finestre virtuali, corredati da pochissimi oggetti accessori, dai colori accesi. Il leitmotiv dell’intero progetto è il moviemento, quasi ogni complemento d’arredo studiato dallo studio OMA è, a tutti gli effetti, mobile. Dai tavoli con piano in travertino che si alzano e si abbassano, grazie a una base meccanica, a – punta di diamante della collezione – un elemento divisorio in legno, composto da tre moduli che ruotano e scorrono tra e su di essi. I mobili diventano tools – strumenti da utilizzare per migliorare la qualità della vita e del lavoro: ne vedete alcuni nella fotogallery…

– Valia barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • anna valeriani

    labilissimi, anzi inesistenti ….. pensa che scemo. Non dico perchè.