Saremo la The Others di Bologna. Tutti i dettagli su SetUp, la fiera che debutta come collaterale – dopo il tramonto – di Arte Fiera

Presentazione allargata ai Portici Hotel anche per SetUp Art Fair, sotto la neve, ma in grande stile: arrivano oggi, 16 gennaio, le linee guida dell’edizione numero uno della prima fiera collaterale di Bologna. Modello The Others, comincia – come orari – laddove finisce Arte Fiera: ovvero, quando a sera tardi la main fair chiude i […]

Alessandro Bergonzoni durante la conferenza bolognese

Presentazione allargata ai Portici Hotel anche per SetUp Art Fair, sotto la neve, ma in grande stile: arrivano oggi, 16 gennaio, le linee guida dell’edizione numero uno della prima fiera collaterale di Bologna. Modello The Others, comincia – come orari – laddove finisce Arte Fiera: ovvero, quando a sera tardi la main fair chiude i battenti, si danno da fare le giovani gallerie ed i giovani talenti. Al tavolo dei relatori dell’appuntamento, che si terrà dal 24 al 27 gennaio presso l’Autostazione di Bologna, ci sono i fondatori Simona Gavioli, Marco Aion Mangani e Alice Zannoni.

Inoltre Martina Cavallarin e Valerio Dehò, che insieme a Viviana Siviero, Antonio Arevalo ed Eugenio Viola compongono il comitato scientifico, e Alessandro Bergonzoni. Quest’ultimo, che ha raccontato alle telecamere di Artribune il suo progetto, è tra i tre autori fuori classe che saranno presenti con opere site specific negli spazi comuni. Gli altri due sono Gino Sabatini Odoardi, nell’area talk, e Svetlana Ostapovici, nell’area stampa. Un ricco programma di talks, rassegne musicali, performance, etc animerà l’iniziativa che non poteva mancare di un Premio, dedicato agli artisti e ai curatori under 35 in collaborazione con l’Officina delle Zattere.

La conferenza stampa è stata, inoltre, l’occasione per annunciare una partnership con la fiera belga Collateral e, inoltre, l’elenco delle gallerie aderenti all’iniziativa bolognese: 3)5 Arte Contemporanea, Art issima, Art Espressione, Beo_Project (Belgrado) Bi-Box Art Space, Dino Morra Arte Contemporanea, Fabbri C.A., Federico Rui Arte Contemporanea, Francesca Sensi Arte a Colori Galleria, Galleria Canovaccio Arte Contemporanea, Galleria L’Affiche, Galerie Antonio Nardone (Bruxelles), Nopx, Oltre Dimore, Paola Cardano Arte Contemporanea, PrintAboutMe, Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea, Selective Art (Parigi), Spazio Ferramenta, Sponge Arte Contemporanea, Studio LB, unTubo, Van Der, VV8 Arte Contemporanea e infine Yoruba Diffusione Arte Contemporanea. Mentre a chi sospetta qualsivoglia sorta di antagonismo con la main fair, Simona Gavioli racconta: ”le istituzioni locali ci hanno sostenuto, ci hanno dato il loro appoggio. Ieri, inoltre, abbiamo ricevuto una telefonata da Duccio Campagnoli ed una mail molto positiva, che ci confermava la sua presenza all’opening di giovedì 24. Ne siamo felici, perché non volevamo che la città ci percepisse come qualcosa ‘anti Artefiera’. Noi siamo un plus per la città e siamo lieti di interfacciarci. Noi nasciamo perché c’è Arte Fiera.

– Santa Nastro

www.setupcontemporaryart.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • Anna

    Leggete un po’ le biografie dei tre “curatori” sul sito di setup. Fanno morire dal ridere!
    Simona Gavioli dichiara maliziosa: “fra tre anni voglio scrivere di arte, sesso e cucina dalla spiaggia di San Paolo”.
    E Marco Mangani un po’ fallico le risponde: “Il mio sogno è costruire, un giorno, una torre” con uso delle virgole da corso di scrittura creativa al centro sociale.
    L’ultima, Alice Zannoni, arriva addirittura alle minacce: “discendo direttamente da Genghis Khan e voglio conquistare il mondo sotto il segno dell’arte”.
    Tutto questo sul sito ufficiale della fiera!
    Ma quando gli finisce l’adolescenza a questi qua?

    • simona gavioli

      Carissima Anna,

      grazie per aver lasciato un commento. Ritengo che in questa fase sia importante qualsiasi critica positiva o negativa per crescere. Questo progetto ha impegnato gran parte della nostra adolescenza, maturandoci. Si risolleva il paese con le nuove idee, con i progetti culturali, con la fatica, l’impegno, studiando, ascoltando e con una sana dose di incoscenza, necessaria, nel caso di SetUp vista la mole di lavoro che ci ha portato fin qui. Siamo riusciti, o quasi riusciti (lo vedremo il 24 sera) a creare un evento che mai nessuno è riuscito a sviluppare a Bologna e questo ci rende orgogliosi. Sul fatto del mio intervento sul sito, confermo ciò che scritto, non con malizia, quella è la verità, chi mi conosce sa perfettamente che io voglio fare quello nella vita e in realtà già faccio, scrivo di Arte Sesso e cucina. Marco non risponde a nessuna domanda mia, e mai si sognerebbe di farlo con simboli fallici, vatti a vedereil mito della torre di Babele, forse ti aiuterà a capire. Per quanto concerne Alice, conquistare il mondo con l’arte è un ottimo obbiettivo, nessuna minaccia anzi mi sembra una bella promessa. A chi non piacerebbe essere conquistato da Alice?
      Detto questo speriamo che la nostra età dell’adolescenza sia lunga, molto lunga. Quale miglior periodo per compiere pazzie come SetUP, se non in quell’età.
      Mi auguro tu possa essere con noi al taglio del nastro.
      Simona

  • Davide

    L’adolescenza credo gli sia finita da un po’ visto che loro si son presi l’impegno di realizzare qualcosa di importante e molto complesso sia dal punto di vista organizzativo che politico. tu Anna, hai mai provato a creare e realizare qualcosa di simile? magari passi il tempo a scrivere solamente pedanti e inutili commenti sui siti di settore.

    • Anna

      No figurati, io faccio la bidella in una scuola media.