Man Ray scrittore: il suo romanzo incompiuto viene ripubblicato da Carlo Cambi e presentato a Milano alla Fondazione Marconi. Che coglie l’occasione per costruirci attorno una mostra…

Tra le mille anime di Man Ray (Filadelfia, 1890 – Parigi, 1976), fotografo, pittore, scultore, regista, dadaista e surrealista, quella di scrittore è di certo la meno conosciuta. Il suo romanzo 1944, cui dà il titolo l’anno in cui fu scritto, viene ora pubblicato da Carlo Cambi e presentato alla Fondazione Marconi (ne parleranno Antonio […]

Tra le mille anime di Man Ray (Filadelfia, 1890 – Parigi, 1976), fotografo, pittore, scultore, regista, dadaista e surrealista, quella di scrittore è di certo la meno conosciuta. Il suo romanzo 1944, cui dà il titolo l’anno in cui fu scritto, viene ora pubblicato da Carlo Cambi e presentato alla Fondazione Marconi (ne parleranno Antonio D’Orrico, Janus, Giorgio Marconi e Carlo Cambi).
L’edizione contiene la riproduzione anastatica del manoscritto originale e una nuova traduzione italiana, dopo quella del 1981. Si tratta di un romanzo incompiuto, dato che mancano le pagine finali e quelle iniziali, andate misteriosamente perse dopo la morte dell’artista: un’incompiutezza che ha l’aleatorietà di un gesto dadaista. Il protagonista è Robor, aviatore ed ex pittore che rifuggendo gli orrori della guerra si trova imprigionato in una città immaginaria.
Giorgio Marconi, grande collezionista dell’artista statunitense, non poteva farsi sfuggire la bella occasione. Con lo spunto della presentazione del libro ha allestito una mostra (aperta fino al 24 novembre) che raccoglie disegni, assemblaggi e fotografie di Man Ray: alcune delle immagini esposte sono quelle che l’artista scelse per illustrare il libro, ne vedete una selezione nella gallery…

– Stefano Castelli

Man Ray-1944
Carlo Cambi editore
Presentazione: martedì 6 novembre 2012 – ore 18
Fondazione Marconi – Milano
Mostra: dal 7 al 24 novembre 2012
www.fondazionemarconi.org


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Stefano Castelli
Stefano Castelli (Milano, 1979) è giornalista, critico d'arte e curatore. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli studi di Milano con una tesi di filosofia politica su Andy Warhol come critico sociale. Ha vinto nel 2007 il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli con un saggio su "Scatologicità e Pop Art in Bruce Nauman". Come giornalista scrive per Artribune, dal 2011, e Arte Mondadori, dal 2007. Come curatore è impegnato nella scoperta di giovani artisti e ha curato una trentina di mostre tra gallerie e musei. Come critico ha scritto tra l'altro per la mostra Big Bang, Museo Bilotti, Roma, 2008. Il suo taglio critico è orientato a una lettura politico-sociale dell'arte e a una lettura dell'estetica come fenomeno non disgiungibile dall'etica.