L’approdo a Milano, quello vero, di Artcurial. Dopo gli uffici di rappresentanza, la casa d’aste francese inaugura la sede a Palazzo Crespi: ecco le immagini dell’opening

Dopo l’apertura del suo primo ufficio in Italia lo scorso aprile, la casa d’aste francese Artcurial alza la posta e apre la propria sede negli spazi di Palazzo Crespi a Milano, guidata da Gioia Sardagna Ferrari. L’inaugurazione mercoledì 21 novembre – di cui vedete l’ampia gallery -, con un’anteprima di opere che saranno battute in […]

L’opening di Artcurial, Milano (foto Daniele Venturelli)

Dopo l’apertura del suo primo ufficio in Italia lo scorso aprile, la casa d’aste francese Artcurial alza la posta e apre la propria sede negli spazi di Palazzo Crespi a Milano, guidata da Gioia Sardagna Ferrari. L’inaugurazione mercoledì 21 novembre – di cui vedete l’ampia gallery -, con un’anteprima di opere che saranno battute in asta a Parigi nel mese di dicembre, lavori – tra gli altri – di Jean-Michel Basquiat, Agostino Bonalumi, Massimo Campigli, visibili fino a domenica 25.
La sede di corso Venezia avrà il compito di far crescere i rapporti della casa francese con i collezionisti italiani, molto attivi soprattutto nelle aste di Montecarlo per gioielli e orologi, ma anche per l’arte moderna e contemporanea. Saranno organizzate inoltre delle mostre e delle giornate di expertise, come quelle del 22 e 23 novembre. Artcurial rilancia la sua attività di partenariato culturale, come ad esempio per la Biennale di Venezia, in cui ad ogni edizione presenta il lavoro di un artista, lo scorso giugno Cyprien Gaillard.
In anteprima a Milano si possono vedere le opere della collezione di Liuba ed Ernesto Wolf, la cui passione li ha portati a costituire un corpus di opere di grandissima varietà e qualità. Nato da una famiglia ebrea tedesca di mercanti di cotone, Ernesto Wolf, fuggito sotto la minaccia nazista, si rifugia in Argentina nel 1938, in un contesto particolarmente attivo, e successivamente in Brasile nel 1950. Lì incontrerà sua moglie Liuba, scultrice di origine bulgara. Ernesto fu uno dei direttori della Biennale di San Paolo e del museo d’arte moderna della città. I due furono sostenitori di numerosi artisti brasiliani contemporanei, cosa che permise loro di dar vita a una delle più importanti collezioni d’arte brasiliana del dopoguerra. In mostra libri illustrati, codici miniati, incunaboli rari, fino ad opere di Picasso, Dalì, Chagall.

Martina Gambillara

www.artcurial.com