Fare del buon cinema, con poco. Film low budget, indipendenti e tecnologici (quando l’hi-tech è alla portata di tutti). CinemaZero: un festival e un contest, a Trento

Un festival e un concorso. A Trento, dal 27 al 29 novembre, si svolge il festival “CinemaZERO” che – nomen omen – proietta sul grande schermo le produzioni indipendenti e sul palco invita gli autori, con una scelta in termini di selezione e critica ancora più radicale. Protagoniste della manifestazione diretta da Guido Laino sono infatti […]

Fabrizio Gifuni in un'immagine del film "Beket", diretto da Davide Manuli

Un festival e un concorso. A Trento, dal 27 al 29 novembre, si svolge il festival “CinemaZERO” che – nomen omen – proietta sul grande schermo le produzioni indipendenti e sul palco invita gli autori, con una scelta in termini di selezione e critica ancora più radicale. Protagoniste della manifestazione diretta da Guido Laino sono infatti le pellicole distanti dalle logiche del cinema mainstream, sia in termini di produzione, mezzi e budget, sia per ciò che concerne temi, strutture narrative ed estetica. Dibattiti e screening saranno dunque al centro di una tre giorni che vedrà ospite principale Davide Manuli, autore di “Beket”, premio della critica indipendente al Festival di Locarno, noto per le sue pellicole low budget ma di altissimo profilo, girate esclusivamente con luce naturale.
Il festival sarà inoltre l’occasione per venire a conoscenza di opere autoprodotte e prive di budget, create con mezzi tecnologici oggi facilmente accessibili (dalle macchine fotografiche alle webcam, dalle telecamere digitali ai telefoni cellulari). Come? Attraverso un concorso che premia l’approccio artigianale, i contenuti – privilegiando i racconti inediti e “molecolari” sulla contemporaneità – e l’autonomia linguistica e narrativa. Adesioni fino al prossimo 16 novembre, per una competizione che nel tempo ha visto una partecipazione sempre maggior, con 175 autori e 200 opere in gara lo scorso anno, anche grazie al binomio “crisi-tecnologia” che rende sempre più irraggiungibili i grandi budget e professionalizza gli strumenti a disposizione di tutti.
I giurati – tra cui c’è anche un pezzettino di Artribune – assegnano 1000 euro in buoni acquisto per materiale tecnico: Manuli, Laino, Alberto Brodesco, Mavi Cicinelli, Luigi Pepe, Theo Putzu e la nostra Santa Nastro. 500 euro, inoltre, sono assegnati dal pubblico nella stessa modalità.

www.festivalcinemazero.it