Ruffo, Migliora o Di Massimo? Anche così si sostiene un museo “in crisi”: festa di beneficienza al Maxxi e per il Maxxi

Be a Maxxi Piece of Art! Tra maschere e balli, l’arte è pronta a festeggiare sotto le linee curve di Zaha Hadid. Sette giovani amici si preparano per una grande festa a tema che si terrà venerdì 12 ottobre in una delle cornici più spettacolari della Roma contemporanea. Sono i ragazzi dell’Associazione NBG Onlus che, […]

Marzia Migliora - Giacomo Matteotti

Be a Maxxi Piece of Art! Tra maschere e balli, l’arte è pronta a festeggiare sotto le linee curve di Zaha Hadid. Sette giovani amici si preparano per una grande festa a tema che si terrà venerdì 12 ottobre in una delle cornici più spettacolari della Roma contemporanea. Sono i ragazzi dell’Associazione NBG Onlus che, dopo anni di volontariato e beneficenza, questa volta s’interessano al mondo dell’arte e sembrano decisi a entrarvi dalla porta principale. Insieme ai numerosi sostenitori s’impegneranno infatti nell’acquisto dell’opera di un giovane artista – scelto tra quelli proposti dal Maxxi Arte – che entrerà così a far parte della collezione permanente del museo. I fondi necessari saranno raccolti grazie alle donazioni dei giovani ospiti della serata, chiamati inoltre a esprimere una preferenza tra le tre opere in concorso. La scelta non sarà facile, bisognerà infatti decidere tra l’Icosaedro di Pietro Ruffo, la grande installazione Giacomo Matteotti di Marzia Migliora e, infine, il video Una Turandiade Buzziana (in forma di note) di Patrizio Di Massimo.
Gli organizzatori, impegnatissimi nei preparativi, sono entusiasti di quest’iniziativa che, dopo molto lavoro, ha trovato l’appoggio della prestigiosa istituzione. D’eccezione sarà anche la pista da ballo, nel foyer del museo tra le installazioni di Sol LeWitt e Flavio Favelli mentre, per gli invitati, la maschera è d’obbligo. “Lo scopo di questo appuntamento sarà avvicinare i nostri coetanei all’arte contemporanea”, spiegano i ragazzi: l’“in bocca al lupo” è d’obbligo, sperando che questa possa essere davvero una prima grande festa dell’arte.

– Michela Tornielli di Crestvolant

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Michela Tornielli di Crestvolant
Michela si laurea in storia dell’arte a Roma nel gennaio 2011 all’università Sapienza con una tesi sul movimento lettrista. Ora vive a Milano e frequenta il corso di laurea Magistrale in storia dell’arte contemporanea dell’università Cattolica del Sacro Cuore. Comincia a scrivere per il “Corriere dell’arte” occupandosi di alcuni tra i più interessanti eventi della scena culturale milanese. Impara – dopo le prime prove – le importanti regole del linguaggio giornalistico: semplicità, esattezza e sincerità. Per il futuro sogna le grandi interviste ai protagonisti del panorama artistico internazionale.