London Updates: le scintille di Sotheby’s risollevano un mercato timido. Record all time per Gerhard Richter, ma anche per Luciano Fabro e Nicola De Maria

A spazzare via i timori di un mercato in rallentamento, sollevati dalle vendite di Phillips de Pury e di Christie’s, ci pensa la Evening Sale di arte contemporanea di Sotheby’s, che ieri ha totalizzato 44 milioni di sterline. I risultati rappresentano il più alto totale per un’asta di Sotheby’s a ottobre, superando la stima massima […]

Gerhard Richter - Abstraktes Bild (809-4)

A spazzare via i timori di un mercato in rallentamento, sollevati dalle vendite di Phillips de Pury e di Christie’s, ci pensa la Evening Sale di arte contemporanea di Sotheby’s, che ieri ha totalizzato 44 milioni di sterline. I risultati rappresentano il più alto totale per un’asta di Sotheby’s a ottobre, superando la stima massima – di £39 milioni – e lasciandosi alle spalle il debole risultato di un anno fa (£17.8 milioni). Solo sei dei 53 lotti offerti non hanno trovato un compratore, con una percentuale di vendita pari all’88.7% per lotto e del 95% per valore. Lotta tra bidders della durata di 5 minuti per il Gerhard Richter appartenuto ad Eric Clapton, Abstraktes Bild (809-4), aggiudicato infine per la grandiosa cifra di £21 milioni, cifra che segna non solo il record per l’artista, ma anche per qualsiasi artista vivente. Assieme a lui, altri record sono stati segnati da Isa Genzken, che con l’opera MLR che ha raddoppiato la stima (£265.350), ed a Gonka Gyatso con Endless Knott, battuto a £169.250.
Un’altra opera di Richter ha schiacciato la stima: Abstraktes Bild (840-2) del 1997, battuta a £1.9 milioni, con altri tre i lotti che hanno superato la soglia del milione di sterline. Al secondo posto Yves Klein  con RE 9-1 (1961), acquistato da Dimitri Mavromatis per £3.7 milioni; Alexander Calder è al quarto posto con £1.5 milioni per Untitled del 1962, seguito da Eduardo Chillida con Ikarundi, battuto a £1 milione. Ottimo risultato per Beatriz Milhazes con Danca do Reis (1998), battuto a  £847.650 (£400-600mila), così come per Untitled del 1982 di Jean-Michel Basquiat, battuto a £780.450 contro una stima massima di £450mila. Grande sorpresa l’invenduto di Lucian Freud, Chicken on a Bamboo Table del 1944, stimato £400-600mila. Tra gli altri inveduti troviamo Campbell’s Soup e Man Ray di Warhol, Delos di Bridget Riley, Golf Court di Luc Tuymans.
L’asta di 20th Century Italian Art ha totalizzato £15 milioni, che sommati a quelli della Contemporary Art Evening Sale raggiungono il totale più alto per un’asta londinese della categoria. Il totale si inserisce perfettamente entro la stima pre-vendita, con 8 lotti su 25 che non hanno trovato un compratore. Anche qui top price per Piero Manzoni, Achrome (1959), acquistato da Stefan Ratibor di Gagosian per £4 milioni, partendo da una stima massima di £2.6 milioni. Secondo e terzo posto per Lucio Fontana, mentre al sesto posto troviamo un importante risultato per Luciano Fabro, Nazione Italica del 1969, battuta per la cifra record di £668.450. Record anche per Nicola De Maria, con Stelle con angeli + Luce + Spirito Bianco, battuta a £127.450 schiacciando il precedente record di £78.500. Vola in alto l’Arte Povera anche con Pino Pascali, il cui Dinosauro che Emerge ha raddoppiato la stima minima arrivando a £634.850.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.