Il sistema italiano del contemporaneo rantola e boccheggia, ma nascono nuove fiere a gogò. Succede perfino a Reggio Emilia dove esordirà Warm Up

Miami ne ha ventidue, Art Basel una diecina, come negare una fiera collaterale a una media città italiana? Che infatti dichiara – Reggio Emilia, questa è la città – di volersi inserire “nel panorama internazionale delle città che da tempo ospitano, accanto alle proprie storiche fiere d’arte, manifestazioni analoghe incentrate sull’arte emergente. Una fiera parallela […]

Michelle Jenneke - Awesome Warm-up Dance, nella sezione Baltic countries

Miami ne ha ventidue, Art Basel una diecina, come negare una fiera collaterale a una media città italiana? Che infatti dichiara – Reggio Emilia, questa è la città – di volersi inserire “nel panorama internazionale delle città che da tempo ospitano, accanto alle proprie storiche fiere d’arte, manifestazioni analoghe incentrate sull’arte emergente. Una fiera parallela in linea con iniziative simili quali la nuova Set Up (Bologna) e The Others (Torino)”.
Già, le gallerie d’arte non se la passano granché, ma le fiere d’arte crescono come funghi in autunno: ed ecco presentarsi Warm Up, che si svolgerà nella città emiliana dal 7 al 10 dicembre 2012, in concomitanza alla 14a edizione di Immagina Reggio Emilia. Un progetto dedicato alle giovani gallerie, nate dopo il primo gennaio 2008, ideato e curato da Mauro Defrancesco e organizzato e promosso da Romagna Fiere. Stand di buone dimensioni, 32 mq a prezzi annunciati come accessibili, un programma ricco di appuntamenti, con la sezione Indie – collettivi di artisti, enti no-profit, associazioni, fondazioni, premi d’arte, residenze d’arte – ed il Focus, quest’anno dedicato alle Baltic countries (gallerie, associazioni e singoli artisti con sede in Estonia, Lettonia, Lituania). Iscrizioni entro il 31 ottobre 2012.

www.warmupfair.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Naturalmente il nostro desiderio è legarci alle gallerie giovani e le associazioni e gruppi di artisti, professionisti e indipendenti.

    Non solo innovazione e stand a costo competitivo, ma un progetto artistico e culturale da realizzare e da far crescere insieme.

    Un ottima opportunità per :

    Conoscere nuovi clienti e potenziali collezionisti e incrementare la tua agenda.
    Partecipare attivamente alla creazione della fiera e di un gruppo di lavoro.
    Sviluppare contatti, strategie e progetti con altri galleristi e artisti.

    Project manager
    Mauro Defrancesco