A “teatro”, a Trinità dei Monti. Ci sono gli open studios dei borsisti di Villa Medici, e qui ci sono tante immagini della prima serata romana

Su come funziona, vi abbiamo già informato in occasione del primo step, a fine giugno: due giornate di apertura al pubblico degli ateliers dei borsisti presenti a Villa Medici, ricche di performance ed azioni multidisciplinari. Arti visive, musica, narrativa, grafica, architettura, cinema, poesia e storia dell’arte. Parliamo del Teatro delle Esposizioni, appuntamento dell’Accademia di Francia […]

Teatro delle Esposizioni, Villa Medici, Roma (foto Giovanni De Angelis)

Su come funziona, vi abbiamo già informato in occasione del primo step, a fine giugno: due giornate di apertura al pubblico degli ateliers dei borsisti presenti a Villa Medici, ricche di performance ed azioni multidisciplinari. Arti visive, musica, narrativa, grafica, architettura, cinema, poesia e storia dell’arte. Parliamo del Teatro delle Esposizioni, appuntamento dell’Accademia di Francia di Roma che giunge quest’anno alla sua terza edizione, con la supervisione del progetto affidata ad Alessandro Rabottini. Un’occasione per godersi tutti gli spazi della straordinaria residenza in pieno centro di Roma, dal Grand salon al Salon des pensionnaires, atelier del bosco, sala cinema, biblioteca, piazzale, loggia. Il via ieri, 3 ottobre: ad immortalare il tutto c’era Giovanni de Angelis, ecco il suo fotoreportage…

www.villamedici.it


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.