Big e young, insieme ad Artelibro per un progetto in biblioteca. Dalla A di Arena alla X di Xerra: sessanta frontespizi “impossibili” esposti all’Universitaria di Bologna

Non sarà quella del Trinity College, ma quanto a fascino la sala lettura della Biblioteca Universitaria di Bologna non ha troppi rivali. Facile allora riuscire, pur con allestimenti minimal, a creare meraviglia e suggestione: “C_artelibro. Il principio delle pagine” vede sessanta artisti ideare e produrre altrettanti ipotetici frontespizi per libri, non necessariamente reali, che possano […]

Davide Benati

Non sarà quella del Trinity College, ma quanto a fascino la sala lettura della Biblioteca Universitaria di Bologna non ha troppi rivali. Facile allora riuscire, pur con allestimenti minimal, a creare meraviglia e suggestione: “C_artelibro. Il principio delle pagine” vede sessanta artisti ideare e produrre altrettanti ipotetici frontespizi per libri, non necessariamente reali, che possano aver ispirato la loro inventiva. Immancabili le cancellature di Emilio Isgrò, naturalmente; e tra i big ci sono poi Carla Accardi, Giosetta Fioroni, Giulio Paolini, William Xerra; tantissimi anche i giovani, come Moira Ricci, goldiechiari, Francesco Arena, Elena Nemkova, Italo Zuffi, Nico Vascellari. Il progetto, collaterale agli eventi di Artelibro, occupa fino al 13 ottobre i tavoli della sala, esposti alla luce calda e riposante delle lampade di lettura, con caratteri mobili usati a mo’ di fermacarte. Un inno d’amore all’oggetto libro e al mondo della stampa.

– Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.