I Capricci di Lord Charles. Da Francesco Guardi a Yves Klein, Christie’s Londra disperde le collezioni della famiglia Forte e della gallerista Françoise de Pfyffer

Tanto per non restare con le mani in mano, Christie’s Londra tira fuori dal “cilindro” un paio di collezioni da offrire in vendita il 12 luglio, quelle di Lord e Lady Forte e della decoratrice e art dealer Françoise de Pfyffer. 340 i lotti in catalogo, con stime che vanno dalle 500 alle 250mila sterline, […]

I due capricci di Francesco Guardi della collezione Forte

Tanto per non restare con le mani in mano, Christie’s Londra tira fuori dal “cilindro” un paio di collezioni da offrire in vendita il 12 luglio, quelle di Lord e Lady Forte e della decoratrice e art dealer Françoise de Pfyffer. 340 i lotti in catalogo, con stime che vanno dalle 500 alle 250mila sterline, con una previsione di totalizzare £1.5 milioni.
La famiglia Forte è legata al famoso brand di hotel, impero creato nel 1935 da Charles Forte (1908-2007) partendo da un milk bar a Regent Street, all’età di 26 anni, divenuto col tempo una compagnia quotata in borsa. Le opere in catalogo della vendita Forte sono 205, provenienti dalla casa di Belgravia e messe in asta dai discendenti di Lord e Lady Forte. Tra gli highlights due capricci di Francesco Guardi, ceramiche russe – tra cui un servizio di piatti commissionato dallo Zar Nicola I nel 1837 -, assieme a memorabilia come alcuni doni ricevuti da Re Umberto II; tra queste una riproduzione della Fontana dei Dioscuri di Roma fatta di lapislazzuli, cristalli e onice, regalata a Lady Forte per Natale.
Françoise de Pfyffer, carismatica decoratrice e designer attiva tra America ed Europa, nel 1975 aprì a Ginevra una galleria, rappresentando artisti come Hockney, Bacon e César. Fra i lotti in asta troviamo opere di Riopelle, Klein, Arman e Wesselman, assieme a opere moderne e arredi del XVII e XVIII secolo. In catalogo anche Fauteuil à tête de lioness, di Diego Giacometti, acquisito direttamente dall’artista nel 1975 – 1976 (£40-60mila).

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.