Passare sotto un capolavoro. Dieci anni di make up, torna a splendere la Porta della Mandorla del Duomo di Firenze, ecco le bellissime immagini

In giorni nei quali capita di dare l’addio a tanti monumenti sopraffatti dalla violenza del terremoto, assumono valenza doppia quei casi in cui si da il bentornato, ad un bene artistico. È il caso della famosa Porta della Mandorla, fra i più bei portali del Duomo di Firenze, capolavoro di Nanni di Banco – al […]

In giorni nei quali capita di dare l’addio a tanti monumenti sopraffatti dalla violenza del terremoto, assumono valenza doppia quei casi in cui si da il bentornato, ad un bene artistico. È il caso della famosa Porta della Mandorla, fra i più bei portali del Duomo di Firenze, capolavoro di Nanni di Banco – al quale lavorarono maestri di più generazioni, tra cui Donatello – tornato visibile dopo un restauro durato dieci anni.
Prima dell’intervento la superficie dell’opera si presentava ricoperta da uno strato scuro e di spessore molto variabile causato dai depositi atmosferici, oltre che da scialbi (strati di intonaco) risultati aggiunti tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, e tracce di un trattamento ad olio. Il restauro, eseguito – dall’Opera di Santa Maria del Fiore, sotto la direzione di una commissione di tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, della Soprintendenza di Firenze e di altri enti – con la tecnica del laser, ha completamente rimosso lo strato di depositi atmosferici e gli scialbi, lasciando in molte zone un sottile strato della pellicola, ben legata al marmo sottostante, che può esercitare un’azione protettiva contro la solfatazione ed erosione ambientale.
La porta è l’opera monumentale che meglio documenta l’evoluzione della scultura fiorentina tra la fine del Tre e gli inizi del Quattrocento: un frontispizio di marmo in rilievo e intarsiato alto 18 metri, realizzato tra il 1391 e 1422 da maestri di più generazioni tra cui Donatello, Giovanni Tedesco, Lorenzo d’Ambrogio, Niccolò di Pietro Lamberti e Bernardo Ciuffagni e soprattutto Nanni di Banco. Presenti all’inaugurazione tutte le autorità, dal Cardinale Giuseppe Betori al sindaco Matteo Renzi: c’era anche Artribune, eccovi una straordinaria galleria fotografica…

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