Mostre di fine corso? No, per i borsisti di Villa Medici c’è un Teatro delle Esposizioni. Due serate all’insegna della trasversalità creativa, qui tutte le foto

“È stato organizzato per permettere ai borsisti di Villa Medici di lavorare insieme, di esporsi gli uni agli altri e al pubblico, mostrando la diversità delle discipline e delle ricerche di oggi”. Parola di Éric de Chassey, dues ex machina dell’Accademia di Francia di Roma, che così presenta il terzo step del Teatro delle Esposizioni, […]

È stato organizzato per permettere ai borsisti di Villa Medici di lavorare insieme, di esporsi gli uni agli altri e al pubblico, mostrando la diversità delle discipline e delle ricerche di oggi”. Parola di Éric de Chassey, dues ex machina dell’Accademia di Francia di Roma, che così presenta il terzo step del Teatro delle Esposizioni, una serie di giornate di apertura al pubblico degli ateliers dei borsisti presenti a Villa Medici. Non una semplice esposizione di fine anno con lo scopo di valorizzare le opere realizzate sul posto, ma una serie di interventi realizzati dai borsisti, che trasformano la splendida location romana in “un vasto centro creativo ricco di confronto e arte in progress”. Dopo Marcello Smarrelli lo scorso anno, quest’anno la supervisione del progetto è toccata ad Alessandro Rabottini. Due serate, 27 e 28 giugno, ricche di performance ed azioni multidisciplinari: Artribune ha seguito la prima serata, a voi il fotoreportage…

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