Tutto in una notte. Eventi ibridi, fulminei, intensi e molto partecipativi. Dall’Istituto Svizzero di Milano agli spazi progetto cittadini: collettivi indipendenti a confronto

Non-happening. Ovvero: eventi non improvvisati, in cui sperimentazione ed energia aggregativa si condensano dentro un palinsesto mobile, aperto all’imprevisto ma scandito da una cronologia di on–night event: live art, performance, dj set, concerti, talk, presentazioni di progetti editoriali, conversazioni. Il ritmo e la temperatura della serata sono quelli determinati dall’incontro tra le persone, dal contatto, […]

Curtat Tunnel

Non-happening. Ovvero: eventi non improvvisati, in cui sperimentazione ed energia aggregativa si condensano dentro un palinsesto mobile, aperto all’imprevisto ma scandito da una cronologia di on–night event: live art, performance, dj set, concerti, talk, presentazioni di progetti editoriali, conversazioni. Il ritmo e la temperatura della serata sono quelli determinati dall’incontro tra le persone, dal contatto, dall’intensità di un’esperienza che è, per definizione, corale e fulminea. È questo il modello su cui si struttura Bureau for Art Nerds, ciclo a cura di Valentina Sansone, ospitato dalla sede milanese dell’Istituto Svizzero e da altri spazi non profit della città. Sorta di festival-laboratorio, pensato per attivare nuovi circuiti per l’arte contemporanea, il progetto presenta – tra il 10 maggio e il 26 giugno prossimi – due programmi temporanei e cinque eventi. Budget piccoli, tempi celeri, spirito underground, autogestione e coinvolgimento ad ampio raggio della art community locale: una formula sempre più diffusa a livello internazionale e molto radicata in Svizzera. Ed è proprio ai collettivi indipendenti elvetici, messi in comunicazione con quelli milanesi, che si rivolge il Bureau. Si comincia con la mostra A Cuf Ful Skul, presentata dal collettivo Fluck | Paulus di Friburgo, a cui si affiancano, in occasione dell’opening, una performance di Marie Villemin e Marie Lea Zwalen e un DJ set di Niels Wehrspann. Tra gli altri progetti/spazi autogestiti coinvolti: Curtat Tunnel (Losanna), Hannah Weinberger (Basilea/Zurigo), Hotel Palenque (Losanna/Londra) e i milanesi Anonima Nuotatori, Full Moon Saloon di Dafne Boggeri, La collezione di Carrozzeria Margot, Casa Morigi, O’, Gasconade.

– Helga Marsala

www.istitutosvizzero.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.