Lo Strillone: Roberto Cecchi al Maxxi commissariato su Libero. E poi allarme FAI, Urs Fischer a Venezia, in Michigan il museo del razzismo…

Roberto Cecchi oggi al Maxxi per trovare la quadra dopo il commissariamento: Libero annuncia la missione ministeriale;  nell’elzeviro di Donata Righetti su Quotidiano Nazionale il grido d’allarme del FAI, con la necessità di serrare le fila in difesa di un paesaggio e di una cultura ormai allo sbando. Come testimonia il reportage sul già ribattezzato […]

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Roberto Cecchi oggi al Maxxi per trovare la quadra dopo il commissariamento: Libero annuncia la missione ministeriale;  nell’elzeviro di Donata Righetti su Quotidiano Nazionale il grido d’allarme del FAI, con la necessità di serrare le fila in difesa di un paesaggio e di una cultura ormai allo sbando. Come testimonia il reportage sul già ribattezzato “sacco di Napoli”, con la sparizione dei volumi dalla Biblioteca dei Gerolimini.

Cosa resterà di questi anni ’60? Uscite a raffica in libreria per celebrare cultura e controcultura nei sixties: recensioni e reportage su L’Unità. Urs Fischer a Venezia, Sam Francis a Brescia, ma soprattutto Luca Signorelli in giro per l’Umbria: recensioni di lusso per Avvenire. In laguna pure Il Giornale: è Luca Beatrice a raccontare, a tutta pagina, l’eclettico Fischer. È la donna da quattro milioni di dollari. Tanto vale una foto di Cindy Sherman, in mostra a New York, intervistata da La Repubblica.

Una breve su Europa per la prossima apertura del museo della vergogna americana: in Michigan una collezione permanente di memorabilia razzisti, per ricordare cosa c’è stato prima di Obama. Proprio nel giorno in cui La Stampa lancia la mostra newyorchese di Grey Villet, il fotografo sudafricano che mezzo secolo fa raccontò per Life il primo matrimonio interraziale del suo paese.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.