New York Updates: eccolo il video dai tre piani di Independent. La fiera che ha il grosso problema di avere troppo successo

Un ingresso stretto stretto dove se incontri qualcuno e ti fermi a chiacchierare dei rudi commessi ti intimano di non interrompere il traffico e di andare a parlare altrove. Un primo piano, un secondo e poi un terzo di open space espositivi dove le gallerie hanno spazi che non sono stand, con percorsi che si […]

L’esterno di Independent

Un ingresso stretto stretto dove se incontri qualcuno e ti fermi a chiacchierare dei rudi commessi ti intimano di non interrompere il traffico e di andare a parlare altrove. Un primo piano, un secondo e poi un terzo di open space espositivi dove le gallerie hanno spazi che non sono stand, con percorsi che si compenetrano l’uno con l’altro e con divisioni labili tra espositore e espositore. Col tentativo malcelato -la stessa cosa succede a Londra con la fiera Sunday – di realizzare un qualcosa che assomigli più ad una mostra collettiva che ad una fiera vera e propria. E poi il roof top di questo palazzetto che ospitava la Dia Foundation, con le torri di New Jersey City in lontananza, il bar e le riviste partner. Questa la struttura di Independent, la fiera che cerca di dare una risposta alle rigidità dell’Armory Show, evento troppo composto e troppo noioso e di anno in anno sempre più composto e sempre più noioso.
Independent no, al suo terzo anno di vita sta diventando grandicella all’insegna della qualità, della ricerca e con un pizzico di rischio da parte di tutti. Di qui in avanti la fiera inventata nel 2010 dalle gallerie Elizabeth Dee (New York) e Hotel (Londra) si troverà davanti due dilemmi: cambiare gli spazi per avere più spazio (già quest’anno alcune cose, come si diceva, sono state relegate al tetto… Per tacere dei problemi di sovraffollamento durante l’opening)? E ancora: spostarsi o non spostarsi a maggio quando New York, a partire da quest’anno, offrirà una ulteriore “art week” a seguito dello sbarco in America della corazzata londinese Frieze? Nel frattempo diamo un’occhiata al video-bliz di Artribune

www.independentnewyork.com

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  • Magaze’

    Grandi questi vostri report da new york city li ho seguiti tutti, qui in particolare mi pare come essere stato alla fiera grazie

  • Bruno.

    Grazie Artribune per queste news da NY.

  • Grazie. Questi sguardi rapidi, questi “attraversamenti” apparentemente superficiali negli eventi dell’arte internazionale sono molto più utili di quello che sembra.

  • Marisa Casale

    Mi unisco ai ringraziamenti…è questo il modo di fare informazione! con gratitudine..