Bonhams vola alto con la sua asta primaverile di Street Art. E Banksy fa il botto. Ottimi rialzi e un quasi sold out

L’avevamo annunciata pochi giorni fa, l’asta londinese di Urban Art dello scorso 29 marzo. Evento di grande richiamo mediatico e di pubblico, che ha portato nelle casse di Bonhams £742.550, al di sotto della stima, ma con un 92% di venduto. Trionfatore è Banksy, lo street artist più famoso al mondo, con 17 opere all’incanto e […]

Banksy, Girl and Ballon, 2009

L’avevamo annunciata pochi giorni fa, l’asta londinese di Urban Art dello scorso 29 marzo. Evento di grande richiamo mediatico e di pubblico, che ha portato nelle casse di Bonhams £742.550, al di sotto della stima, ma con un 92% di venduto. Trionfatore è Banksy, lo street artist più famoso al mondo, con 17 opere all’incanto e un bottino di £405mila. Il celebre Love is in the Air del 2002, lotto raffigurato sulla copertina del catalogo, da una stima di £ 40-60.000 ha raggiunto ben £87.650, mentre Girl and Ballon del 2009, un dipinto su cartone con cornice IKEA, è stato venduto a £73.250 partendo da una stima di £15-25mila. Male invece per il ritratto in stile Warhol di Kate Moss, che non ha trovato un compratore. Tra gli altri highlights di Banksy Barcode, battuo a £75.650,  Bomb Hugger, con £ 49.250 e Nola, £12.500. Buoni risultati anche per O Anniversario da Meretris di Os Gemeos, battuto a £ 73.250, e per Take Action di Shepard Fairey, con £ 24.375.

–  Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.