Bologna Updates: Arte Fiera alla prova del taxi. Arrabbiati con il governo, ma contenti per la art week bolognese. Sono loro ad avere il polso della città

Parlare con i tassisti, cercando di distogliere il loro discorsi monotematici da licenze e le liberalizzazioni, può essere un passaggio illuminante per avere chiavi di lettura inedite sul quoziente si successo di una art week come quella di Arte Fiera, a fine gennaio a Bologna. Il parere è concorde sul fatto che “Arte Fiera è […]

Parlare con i tassisti, cercando di distogliere il loro discorsi monotematici da licenze e le liberalizzazioni, può essere un passaggio illuminante per avere chiavi di lettura inedite sul quoziente si successo di una art week come quella di Arte Fiera, a fine gennaio a Bologna. Il parere è concorde sul fatto che “Arte Fiera è una delle fiere più importanti a Bologna. La città organizza molti eventi, alcuni minori e altri di grande impatto anche per noi tassisti. La fiera d’arte è tra questi ultimi“. Insomma a sentire i conducenti di auto pubbliche la differenza, in città, si sente eccome. Ma quali sono le particolarità di questa edizione 2012? “Mi pare che ci sia un po’ meno gente rispetto agli altri anni” afferma un taxidriver felsineo, che aggiunge: “più che altro i taxi sono utilizzati la notte, per girare tra le inaugurazioni e le feste. Il giorno un po’ meno“. Questo a riprova del fatto che il pubblico della manifestazione è in buona parte costituito dal grande bacino del nord ovest e del nord est del paese, ovvero persone che arrivano agilmente con la loro auto privata e giungono nel quartiere fieristico di Bologna da soli, anche grazie alla vicinanza con gli svincoli autostradali.
Alle auto bianche poi abbiamo chiesto uno spunto sul pubblico internazionale. E così ci hanno risposto: “quest’anno meno stranieri. Non ce ne sono tanti. Di solito ci sono parecchi francesi e belgi. Ma per il 2012 un po’ meno“…
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