Un neonato all’università? Sì, a Ferrara si dibatte di arte, formazione e comunicazione. E c’è pure Artribune…

Lo stato dell’arte tra formazione e comunicazione. Volti scenari orizzonti della contemporaneità. È questo il tema del convegno curato da Ada Fiorillo per il Dipartimento di scienze storiche della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Ferrara, che vede il caso Artribune fra i protagonisti del confronto aperto che coinvolge docenti universitari, direttori di museo, […]

Artribune in cattedra a Ferrara

Lo stato dell’arte tra formazione e comunicazione. Volti scenari orizzonti della contemporaneità. È questo il tema del convegno curato da Ada Fiorillo per il Dipartimento di scienze storiche della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Ferrara, che vede il caso Artribune fra i protagonisti del confronto aperto che coinvolge docenti universitari, direttori di museo, comunicatori e giornalisti.
La prima sessione, che lunedì 17 ottobre coinvolge tra gli altri Silvia Evangelisti (Arte Fiera), Marco Bazzini (Centro Pecci), Massimo Bignardi (Università di Siena), si interroga sul rapporto tra teoria e pratica, ovvero come la storia dell’arte incontri il management culturale.
La seconda sessione pomeridiana, che vede Artribune rappresentato da Santa Nastro, racconta che cosa significa comunicare l’arte, dalla carta stampata al web e prevede la partecipazione di altri professionisti come Federico Palazzoli (Studio Pesci) e Manuela Gandini (Alfabeta2 e La Stampa). Il convegno prosegue il 18 ottobre con un percorso a proposito della unidirezionalità e polidirezionalità della comunicazione in campo artistico, e con la sessione conclusiva sulle “relazioni sospette”. Nella fattispecie si tratta del rapporto, talvolta difficile, tra artista, collezionisti e galleristi, che vedrà coinvolti personaggi quali Antonio Martino, dell’Associazione Culturale Collezionisti di Arte Contemporanea di Roma, e Francesca Lazzarini, della Fondazione Fotografia di Modena.

Il programma del convegno

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Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • il Caso

    Ferrara citata nel mondo dell’arte contemporanea! Sono sinceramente commosso, non scherzo, spero che qualcosa si muova pure qui.

  • Frida

    L’arte contemporanea esiste, anche nelle città di provincia. Purtroppo spesso molto si riduce a 1 o due grandi eventi di richiamo nazionale, mentre il mondo, esistente, di associazioni, gruppi, giovani artisti, privati (pochissimi in realtà), che contribuisce ad arricchire l’offerta culturale (seppur qualche volta non di estrema qualità-ammetto) delle piccole città; Ferrara nella fattispecie, si colloca ai margini di un sistema che fatica a riconoscere queste attività. L’università, d’altro canto, credo faccia bene ad occuparsi di tali tematiche nell’ambito che le compete, formazione e comunicazione, per stare al passo con i tempi. Mi auguro anche io che queste non siano iniziative uniche ma che possano continuare nel tempo e stimolare forse alla cultura per il contemporaneo che manca nelle piccole città. Complice forse una classe politica non preparata e restia all’arte che fatica a comprendere?—-eppure è il nostro mondo!

  • Domenico Ghin

    Sì purtroppo è vero, in provincia capitano uno o due eventi di rilievo nazionale dove si punta ad artisti storicizzati. Purtroppo in questi casi si fa tanto chiasso mediatico, si spettacolarizza l’ evento, ma non si coinvolge, o si coinvolge limitatamente, il territorio invitando per esempio scolaresche, associazioni ecc.., per cui una volta finito l’evento non rimane nulla o quasi. Poi ci dovrebbe essere da parte dei conservatori dei musei e curatori di queste grandi mostre anche un interesse competente verso gli artisti locali e non solo storici, e qui manca una figura di raccordo con le istituzioni museali, che sappia indagare e scoprire realtà artistiche degne di interesse da far emergere e veicolare nel territorio e oltre. Altrimenti continueremo sempre con le mostre degli impressionisti, adesso anche degli impressionisti dell’ est europeo o degli espressionisti……..