Pentedattilo Film Festival. Il cinema ripopola un piccolo borgo racchiuso dentro le cinque dita di una mano

Ogni anno, come per magia, un intero borgo, sovrastato da un’enorme rupe “a cinque dita” e protagonista di un progressivo abbandono a partire dalla seconda Guerra Mondiale, si ripopola grazie a un Festival Internazionale di cortometraggi, giunto ormai alla sua VI edizione. La rassegna si chiama Pentedattilo Film Festival e si svolge nell’omonima frazione del […]

Il borgo di Melito Porto Salvo

Ogni anno, come per magia, un intero borgo, sovrastato da un’enorme rupe “a cinque dita” e protagonista di un progressivo abbandono a partire dalla seconda Guerra Mondiale, si ripopola grazie a un Festival Internazionale di cortometraggi, giunto ormai alla sua VI edizione. La rassegna si chiama Pentedattilo Film Festival e si svolge nell’omonima frazione del Comune di Melito Porto Salvo, in Provincia di Reggio Calabria. Tre giorni (dal 16 al 18 settembre 2011) di proiezioni, eventi artistici e seminari che vedono figurare tra i relatori gli stessi giurati del Festival: tra i nomi di spicco di quest’anno, il regista Daniele Ciprì (in uscita prossimamente con il suo nuovo film È stato il figlio, con Toni Servillo), il regista e documentarista Guido Chiesa e la sceneggiatrice Lara Fremder.
Tra le rocce, le scalinate e le case antiche riportate a nuova vita, il Festival non solo dà visibilità alla più recente produzione di cortometraggi della scena nazionale e internazionale, ma valorizza anche il territorio stesso. Da quest’anno infatti, il Pentedattilo Film Festival, attraverso l’associazione Pro Pentedattilo Onlus, figura anche tra i promotori di Borghi Solidali (www.borghisolidali.it), un progetto nato nel 2010 che intende togliere dall’isolamento le comunità locali dell’area grecanica e ricostruirne il legame con realtà e iniziative italiane e straniere.

– Claudia Giraud