Ma il sistema delle fiere non era fallimentare? Flash Art ci riprova, e cerca casa a Bologna per una mini (Arte)fiera a fine gennaio

“Non vuole essere concorrente con Arte Fiera ma semmai rappresentarne il complemento”. Toni distesi, sorprendenti dal momento che provengono da qualcuno che non ha mai nascosto posizioni fortemente critiche verso la gestione delle fiere d’arte italiche. Ovvero da Giancarlo Politi (editore del mensile Flash Art), che si lancia verso la nuova impresa, che come vedremo nuova […]

Novità in arrivo a Bologna?

Non vuole essere concorrente con Arte Fiera ma semmai rappresentarne il complemento”. Toni distesi, sorprendenti dal momento che provengono da qualcuno che non ha mai nascosto posizioni fortemente critiche verso la gestione delle fiere d’arte italiche. Ovvero da Giancarlo Politi (editore del mensile Flash Art), che si lancia verso la nuova impresa, che come vedremo nuova non è. Certo è che qualche maligno potrebbe pensare che gli attacchi ripetuti di Politi al sistema fieristico nazionale (Bologna, Milano, ma anche Artissima) non avevano una finalità squisitamente giornalistica, ma anche di business.
L’iniziativa è stata lanciata a sorpresa con una newsletter del 29 settembre intitolata S.O.S BOLOGNA, dedicata appunto alla ricerca di uno spazio per ospitare questo evento collaterale ad Arte Fiera. “Per una innovativa Fiera d’arte e di Design molto, molto low cost, cerchiamo uno spazio di almeno 3.000 metri in una zona semicentrale a Bologna. E dal 26 al 30 di gennaio, come Basilea o Londra, Bologna si trasformerà in uno straordinario centro e laboratorio d’arte”.
Innanzitutto notiamo una certa distonia: le fiere italiane non sono in grado neppure di vedere col binocolo quelle internazionali, oppure sono in grado di trasformare paciose cittadone come Bologna in novelle Londra e Basilea? Mettiamoci d’accordo una volta per tutte… Le gallerie a cui è rivolto l’invito sono i giovani spazi che non riescono a partecipare alla fiera principale a causa dei costi, ma, aggiunge anche, a gallerie che non vogliono partecipare ad Arte Fiera per scelte critiche o che non vengono accettate. Staremo a vedere. Analizzando soprattutto se la nuova Flash Art Fair avrà delle caratteristiche simili o innovative alle tante fiere organizzate dalla rivista milanese negli anni passati, con esiti tra alti e bassi ma con una oggettivo fallimento nel tentativo di dare continuità agli eventi.

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  • un critico italiano

    Politi al solito predica bene e razzola male. Giusto il discorso sui costi esorbitanti e sulle esclusioni immotivate. Ma poi è stata la sua rivista, a partire dalla fine degli anni Ottanta, ad operare per prima la censura su molte operazioni artistiche e singole personalità a scapito di altre fornendo il viatico per una mutazione negativa del sistema fieristico italiano

  • Più che una fiera sarebbe interessante se Politi organizzasse a bologna una sala borsa per capire quale sia il reale valore di molta arte giovane e meno giovane. Nel mercato italiano, ma non solo, assistiamo ad un “effetto Parmalat” per cui il valore di molte opere viene gonfiato in modo arbitrario. Ma mentre i risparmiatori Parmalat protestano il collezionista che ha comprato un bidone non dice nulla per non perdere in status e per non rischiare di non poter più rivendere l’opera-bidone.

    Il mercato è in balia di Curriculim Vitae sempre più similari e meno attendibili, si vende spesso aria fritta. Questo anche perchè in italia (ma non solo) manca totalmente una critica d’arte che possa fornire dei riferimenti minimi di valore. Siamo in balia di un mercato ormonale destinato ad illudere e deludere.

  • Lorenzo

    Bella luca ! Mi sei piaciuto, molto!

  • ma

    Ah perchè Politi ha il polso della situazione? Di quale situazione? Più che una Borsa, potrebbe allestire uno spaccio

    • cetti

      bravo

  • cetti

    questo si che vuol dire “esser alla frutta”!!!!!!!!!!

  • antonio

    Flash art da anni distorce l’informazione sull’arte che si fa in Italia ma intanto moltissimi esclusi sono ugualmente sopravissuti e anche molto meglio di tante giovani meteore che hanno avuto lì la copertina.

    Bisogna dire che Artforum e Frieze non sono tanto meglio ma certo non arrivano a tali livelli di meschinità : c’è tutta una scuola cresciuta in via Farini che si contraddistingue per gli stessi modi abitudini presunzioni ignoranze che non occorre che stia qui a descrivere: molti di questi personaggi senz’arte nè parte non sono nemmeno in grado di esprimersi in un italiano corretto, per non tacere degli svarioni concettuali, logici dei loro discorsi perseguitati oltre che dalla banalità della cultura imparaticcia anche dalla frequente sintomatologia del vero analfabetismo di ritorno e da un preoccupante isolamento autistico dalla
    realtà concreta,

    Ormai il pubblico di Politi & comprimari è composto da artisti e critici mediocri
    addestrati e cresciuti nel limitato orizzonte dell’arte, pessima, più recente.
    un pubblico di aspiranti e confusi epigoni quelli a cui la rivista da tanto spazio, nella sua mensile rassegna di rottami spazzatura e idee sgangherate
    Per il resto ogni tanto la rivista ripubblica vecchie glorie di una storia che andrebbe un po meno mitizzata, e che non è stata poi così grande
    Questa rivista da tempo non è nemmeno piu influente perchè i collezionisti e gli appassionati intelligenti e i migliori artisti ne sono disgustati
    Tra l’altro le sue passate fiere , prima a Trevi a poi in Hotel sono stati dei fallimenti dato che questa rivista ormai ha zero credibilità e non smuove il mercato di un millimetro
    Le gallerie che ci si appoggiano buttano i loro denari e dimostrano tutto il loro dilettantismo e povertà culturale : non avendo gli strumenti e spesso i denari per distinguere un minimo di qualità ci si avvicinano sperando nella santificazione: farci pubblicità sopra o riceverci attenzione è invece addirittura controproducente .
    I galleristi dovrebbero imparare a fare a meno di Flash art e simil e capire che un buon artista andrebbe finanziato e venduto e non sfruttato, altrimenti come molti fanno è più facile esporre questi imbecilli che portano rottami in galleria: Se i galleristi non sanno scegliere e vendere un quadro decente da soli e hanno bisogno di Flash art per farsi consigliare cosa esporre che tornino a scuola a studiare o che si sparino in testa.

  • Cristiana Curti

    Il commento di Antonio mi induce a compiere una deviazione rispetto al tema dell’articolo (poiché tante ne ho sentite in questo sito – e anche altrove – contro Flash Art che un paio di settimane fa ne acquistai una copia).
    Una rivista d’arte è quello che è: una rivista d’arte. Anche se la locuzione sembra una stupida enfasi dell’enunciato, non sembri inutile sottolineare ciò che sembra sfuggire a molti di noi. Una rivista d’arte è il suo editore/direttore responsabile. Ciascun direttore ha il diritto, se da questi dipende la linea editoriale, di costruire (soprattutto in merito a temi culturali) una direzione critica specifica lungo la quale far convergere le proprie scelte e le proprie inclinazioni.
    E’ vero che una rivista culturale trarrebbe maggior vantaggio dall’allargare il più possibile l’orizzonte dell’ambito di cui si occupa (qui, l’arte visiva nazionale e internazionale), ciò non toglie che – anche in passato – le più famose riviste d’arte sono/furono quelle più apertamente schierate, quelle che annoveravano solo un certo genere di critici e non altri fra i propri collaboratori, solo un certo milieu artistico e non un altro.
    Che ci piaccia o no, credo che Flash Art sia esattamente questo: una rivista di “parte” oltre che di “arte”. Così come lo sono altre del (modestissimo) panorama italiano.
    Ogni rivista può essere attaccabile per i contenuti che offre e per la linea culturale che abbraccia, ma per una che si aborre c’è n’è una che si stima più vicina al nostro gusto/inclinazione/orientamento.
    L’accanimento livoroso che colpisce spesso Politi, Direttore di Flash Art, e qualsiasi sua “impresa” mi fa pensare che, malgrado ciò che afferma Antonio con tanta verve, sia invece, questa rivista, seguitissima da molti e ancora in larga parte ritenuta importante nel novero delle (rade) colleghe italiche.

    • un momento

      Un momento, calma! Antonio ha sostanzialmente ragione, dice cose verissime. Altrettanto ne hai tu Cristiana Curti, ma c’è un “però” da sottolineare. Flash art è certamente una rivista di parte come qualsiasi altra rivista locale, milanese nello specifico. Salvo il fatto che Giancarlo Politi è “IL” vanaglorioso per eccellenza. Crede di poter godere di un merito ormai terminato. Non è un caso che in copertina, da vero tamarro, rechi ancora la scritta: “la prima rivista d’arte in europa”. Tutti sappiamo che non ha piu alcun primato, ne di qualità ne di quantità. Flash Art ormai è una piccola gloria del passato, anche se cerca in tutte le maniere di mascherare la propria condizione. In redazione ci lavorano stabilmente due, tre persone. Sempre in maniera muscolare fa di tutto per vantare ancora firme importanti: è stato ampiamente dimostrato che quando un jerry saltz ci scrive è sempre una traduzione fatta per altre riviste. Insomma è una vecchia balena panzuta, nulla più. Se rantola in un sottobosco, nemmeno commerciale (non offendiamo i veri professionisti ci mancherebbe), fatto di avanzi d’accademia, amatori, pittori della domentica, interpolati da paccottiglia costosa (vezzoli, beecroft- a proposito quanto sono brutte e carissime le sue ultime sculture? a quando i bronzi di vezzoli?) è per creare lo specchietto per le allodole. Cara Cristiana, hai ragione, Flash Art è proprio una rivista come le altre. E non c’è più nessuno che creda al suo – autoproclamato – primato.
      Caro Giancarlo, se vuoi far una cortesia alle tue – superate – glorie, passa la mano, salva almeno il salvabile: ovvero la rete di distribuzione. Lo sai che stai perdendo anche quella, vero? A proposito quanti stampatori hai cambiato negli ultimi due anni? Prima a Milano, poi Damiani, poi ascoli (ascoli!!!). Il tanto sbandierato rinnovamento sarebbe auspicabile, soprattutto dalle parti di via farini.
      Ve l’immaginate frieze con l’organizzazione che ha mandare la stessa news letters?

  • antonio

    Cara Cristina,
    i tempi pionieristici dei fondatori di riviste e spazi sperimentali sono acqua passata :
    forse a quel tempo c’era il bisogno di fare squadra per costruire un sistema dell’arte che non c’era. ORA QUESTO SISTEMA ESISTE E ANCHE FIN TROPPO DIREI E
    MUOVERCISI DENTRO SFRUTTANDO LA PROPRIA POSIZIONE PER AIUTARE GLI AMICI E NASCONDERE CHI PUO DAR FASTIDIO NON è UNA SCELTA DI PARTE MA è SEMLICEMENTE UNA SCELTA NON CORRETTA TANTOMENO CHE VIVIAMO UN MOMENTO MOLTO PERICOLOSO PER LA LIBERTà CULTURALE QUANDO A DETTAR LEGGE SONO I SOLDI, ALTRO CHE LE SCELTE CRITICHE. IN ITALIA MANCANDO I SOLDI RIMANGONO LE CAMARILLE: Potrei farti i mille esempi; ad esempio le classifiche fatte tra i propri collaboratori fidati ? LE LETTERE FALSE? LE STRONCATURE MIRATE? L’ESALTAZIONE DI TUTTE proprio tutte LE MOSTRE DI CERTE GALLERIE? LA MANCATA INFORMAZIONE DI DECINE DI MOSTRE INTERESSANTI? LA STRONCATURA DELLE MOSTRE DEI CRITICI INDIPENDENTI? TI DEVO ENUMERARE I VARI ATTI DI PIAGGERIA DEI VARI COLLABORATORI LIGI A STRONCARE ARTISTI E SITUAZIONI STRONCATE DA POLITI? TI DEVO RICORDARE I VARI CASI IN CUI SI SONO STRONCATE EDIZIONI DELLA BIENNALE DI VENEZIA SOLO NELL’EDIZIONE ITALIANA? TU PENSI DAVVERO CHE BIRNBAUM SIA PIù BRAVO E INTELLIGENTE DI STORR?
    ECC ECC
    Non ti conosco non so quanti anni hai ma se tu avessi unamemoria più lunga guarda che quanto a livore e fanfaronaggine Politi non è secondo a nessuno.
    I SUOI ATTACCHI PERSONALI SONO BEN NOTI: FORTE CON I DEBOLI LECCACULO DEI FORTI :Quindi raccoglie quel che ha seminato
    tra l’altro non ho detto che la rivista non è letta ( anche se ti chiederei se sai quante copie tira e qual’è il suo pubblico, cosa che sa benissimo chi ci ha fatto ahimè x lui la pubblicità sopra) ma che semplicemente non ha una buona reputazione tra le persone intelligenti; forse semplicemente manca in Italia
    qualcosa di alternativo e in questo hai ragione : se io voglio vedere cosa accade negli USA sarei un bell’ingenuo a pensare che Artforum sia l’unica rivista e mi vado a contrOllare Art In America, Juxtapoz (tra l’altro la più venduta) ecc DOVE TROVO SPESSO NEL MUCCHIO ROBA MIGLIORE DEL CLOROFORMIO DI ART BASEL
    ti ringrazio x la verve attribuitami io ho assai poco tempo da perdere nei blog E non me ne frega niente di Politi e per me puo anche crepare o continuare a riempire di schifezze il suo giornaletto ALL’INFINITO ma mi fa girare le scatole sentire certe ingenuità scusami tanto se ti ho offesa

    • un momento

      vero

  • antonio

    CRISTINA LEGGITI LA BIOGRAFIA DI ALFRED BARR IL FONDATORE DEL MOMA
    E VEDRAI CHE C’è UNA VIA DIVERSA DA QUELLA DELLA SQUALLIDA PARTIGIANERIA DI PARROCCHIA : GUARDA COME FU ATTENTO A DARE VOCE A TUTTE LE REALTà , MA CERTO BARR è UN ESEMPIO FUORI SCALA.
    ALTRI TEMPI E ALTRI STUDI, QUANDO UNO STORICO DELL’ARTE OLTRE A CONOSCERE L’ARTE DOVEVA AVER ANCHE FATTO CORSI DI PITTURA.

  • Cristiana Curti

    Caro Antonio e caro “un momento”, io non conosco Flash Art e mi appassiono molto poco alle riviste italiane d’arte di oggi che trovo, in genere, non particolarmente interessanti. Tantomeno conosco Politi e le sue presunte “malefatte”. Devo dire che comunque osservare una tale vivacità – in certo modo -, anche se non posso approvare mai laddove si denigri la persona, indica che l’argomento sta a cuore a molti e che molti vorrebbero “altro” in Italia.
    In effetti, il piatto piange. E piange – mi sento di dire – perché le penne dei critici hanno lasciato il posto a quelle degli organizzatori di mostre o a giornalisti di settore che non sempre sono di elevatissima qualità. Benché un tempo anche quelle categorie erano forse più preparate di oggi.
    Ho intere annate di riviste italiane di critica d’arte degli anni ’50/’60 e ’70 dello scorso secolo per cui, solo per citarne forse la più rappresentativa dell’epoca, “Critica d’Arte” diretta da Ragghianti, ho difficoltà a leggere riviste che assomigliano più a rotocalchi che a compendi (ancorché riassunti) di critica artistica.
    Ma l’errore di chi è? Di chi è editore/direttore o di chi legge?
    Siamo così sicuri che oggi una rivista come quella che ho citato avrebbe il consenso che coagulò intorno a sé 40 anni fa?
    L’unica che trovavo contigua (almeno nelle intenzioni divulgative e propositive) nelle modalità espressive e di organizzazione della materia alle “vecchie” riviste è, in Italia, “Arte e Artigianato”, poi divenuta “Artigianato tra Arte e Design” diretta da Ugo La Pietra, limitata a uno specifico settore, ma di ottima qualità. Ma è da qualche anno che non è più in edicola e in abbonamento.

    Noi siamo quello che vogliamo, e se decidiamo che la nostra cultura è quella dei pezzettini scritti con un lessico da parrucchiere (senza offesa, è che non è la giusta direzione professionale) per le signore che leggono Vanity Fair, quello ci meritiamo.

    Certamente conosco la straordinaria figura di Alfred Baar e la sua impresa in un tempo in cui (negli Stati Uniti) tutto, nell’arte, doveva ancora essere detto e fatto. Un’occasione unica che ha favorito la crescita della critica americana e che ha contribuito a “invecchiare” (almeno temporaneaneamente, oggi non è più così) l’europea.
    Io sono straconvinta che esistono anche in Italia figure di tale livello, ma non so se avrebbero l’opportunità di essere scoperte, non soltanto perché la politica ha invaso anche i modestissimi lacrimevoli campi dell’arte, ma anche perché il pubblico di oggi (enormemente più vasto di quello di ieri) è pago anche solo di apprendere cultura attraverso le sue espressioni più superficiali.
    Per me c’è sempre stato altro, è per questo che non capisco comunque la malevolenza nei confronti di Politi (di cui non so se oggi sia l’ombra di sé, non lo so davvero, non so di che si parla), che – in un modo o nell’altro – costituisce un tassello di questo puzzle che non corrisponde all’argomento “critica d’arte” se non per ciò che può rappresentare di per sé solamente.

  • antonio

    Cristina,
    in italia abbiamo avuto anche Berlusconi e scusa,,quello io posso dire è che non me lo sono proprio meritato :))) Se tu invece ritieni di avere delle colpe beh è meglio che non ti fai vedere perchè altrimenti ti faccio un mazzo così :)))
    posso dire lo stesso per Politi : io non me lo sono meritato : me lo sono trovato tra le scatole come tutti perchè in effetti non c’era altro, comunque adesso basta per me e per molti ha chiuso stop è morto. lui e i suoi compari.
    Per il resto purtroppo hai ragione: ci sarebbe spazio per Alfred Barr oggi o per riviste migliori? C’è spazio per studiosi interessati a tutte le forme nelle quali può esprimersi l’arte? ma ti sembra normale che un direttore di museo, un autore di un libro sull’arte di questi anni possa escludere esperienze e autori solo “perchè non rientano nella sua sensibilità o quadro concettuale?”;; il livello culturale in Italia è degradato sicuramente e velocemente dagli anni 80 in poi , certo c’è l’influsso della politica che è terribile disgustoso ancora peggio di Politi che in confronto è poca roba. Ma c’è anche l’avvento di un tipo di mercato finanziario inedito mi pare, almeno di queste dimensioni.Ma nel negativo, forse c’è una trasformazione culturale piu ampia e meno semplificabile: ad esempio la cultura europea è così influente oggi nel mondo? l’arte contemporanea intendo quella che conosciamo dagli anni 60-70 in poi non potrebbe essere un ciclo finito? interesserà ancora alla gente che viene da Cina India Brasile Africa ecc ? Inoltre il mercato, pur con i suoi lati negativi potrebbe essere piu imprevedibile: non solo grandi gallerie o grandi fiere ma vari sottomercati indipendenti o satellitari.
    E in tutto questo ‘informazione sull’arte passa davvero tra le riviste? ma quante riviste ci sono ? e internet?e dove sono i nuovi Barr perchè se ne stanno nascosti? facile aspettare contribiti pubblici…e demonizzare magari il mercato come fanno i vari krauss foster Bois che si ricordano di un Asher ma ritengono che negli anni 80 non c’era neanche un pittore a parte il solito Baselitz che fa la stessa cosa da 30 anni poverino

  • Cristiana Curti

    C’è da dire che sei un appassionato, Antonio.
    Quello che siamo è quello che vogliamo. Vale per tutti. Anche per te. E per me. Forse né io né tu abbiamo voluto un Berlusconi, ma abbiamo lasciato che fosse il pivot su cui oggi si incardina tutta la vita politica italiana e lo stallo che la caratterizza. Siamo rimasti senza parole quando ci dicevano che non c’era alternativa, che “chi vuoi mettere al suo posto?” era la questione giusta, da destra, da sinistra e da centro, per tappare la bocca a ogni protesta. Invece la questione giusta era: “Qualsiasi alternativa è meglio di questa”,
    Quando si è nelle sabbie mobili, la cosa peggiore da fare è agitarsi “sul posto”. Bisogna trovare qualsiasi appiglio per uscirne. Ma in fretta.
    E così valga per la cultura, che tanto lontana dalla politica non è.

    L’Europa può anche aver perso (e l’ha persa da quando fu devastata dalla seconda guerra mondiale) l’egemonia culturale che mantenne per secoli/millenni (in Occidente). Ed è vero che il cosiddetto Oriente (compresi i nostri antipodi, ancor giovani…) sono in attesa di occupare gagliardamente il posto che ci apparteneva. Cosa che farà presto, anche perché le cosiddette “economie emergenti” non emergono certo dal nulla, sono anzi Civilità di antichissimo lignaggio, cultura e ricchezza. Devono solo attendere il tempo giusto per rifiorire su scala globale e non più solo continentale.
    Ma è anche vero che sta a noi Europei entrare nel merito con le “armi” che ci sono proprie. Non è possibile confidare in internet se non per l’ottimo servizio (“servizio”: è un mezzo non un fine) di relazione; non è possibile costruire tesi di laurea con wikipedia, né critica d’arte tantomeno. Prima lo capiamo, meglio sarà.
    Solo il fatto che su internet non esiste “passato” (ogni informazione che non sia un archivio specifico e un documento indotto, non è più antica di una quindicina d’anni, talché abbiamo solo dati e non ricostruzioni o analisi del tempo addietro).

    Non è possibile continuare a costruire carriere senza merito.

    Secondo me, al contrario di quanto pensi tu. Il momento è invece maturo per “stupirci con nostri effetti speciali”.

  • hm

    come mai lucarossi non parla mai di politi o sempre in modo ultrasoft? ah perchè lavora per lui, è vero . curioso anche che lucarossi faccia finta di interessarsi ad opere non vendibili e quindi non commerciabili e valutabili (il sole che entra in galleria lasciando le ombre sulle pareti e quando piove la mostriciattola svanisce e la gente vuole indietro i soldi, le opere altrui cancellate in gallerie squattate virtualmente, la vintage mail art relazionale ai suo operatori del cuore, la preghiera all’aereoporto con le fotuzze didascaliche scaricate da internet etc) e poi sia il primo a interessarsi e sbavare dietro al valore delle opere gonfiate (la foto patetica del sole in galleria è perfetta da gonfiare a dismisura e lui lo sa) . anzi forse è perfettamente normale . altrimenti che fake sarebbe? non fa una piega alla fine . una vera volpe, altro che l’aquila . secondo me ha anche qualche lingotto d’oro nascosto in casa per i tempi bui altro che rays + place . in ogni caso rossi il tuo è linguaggio macchina, hai presente il linguaggio macchina dei computer? te lo copincollo da wikipedia : – Il linguaggio macchina o codice macchina è il linguaggio in cui sono scritti i programmi eseguibili per computer. Può venire classificato come linguaggio di programmazione, SEBBENE QUEST’ULTIMA ESPRESSIONE SIA PIU’ SPESSO RISERVATA PER INDICARE I LINGUAGGI DI ALTO LIVELLO con cui si scrivono programmi non direttamente eseguibili, ma che richiedono una traduzione in linguaggio macchina, per esempio per mezzo di un compilatore.
    Il linguaggio macchina è basato su un alfabeto detto binario perché comprende due soli simboli, generalmente indicati con 0 e 1. –

    relazioni + place fanno le opere ok lo abbiamo capito il tuo linguaggio di basso livello rossi, solo che forse è il caso che pensi alle opere vere, altrimenti è come sapere che il linguaggio binario 01010101 fa il programma del computer, sei in grado di fare il programma o no? lo abbiamo capito che ami le relazioni e i posti giusti nonchè i microchip hardware del sistema ora cosa ne dici di pensare all’arte/programma? pensi di farcela o andrai avanti col linguaggio macchina relazionale (relazioni + place) a oltranza?

    • Cristiana Curti

      Guarda, hm, che da tempo mi stanno cercando di convincere che questo è il linguaggio che contraddistingue l’Occidente. Ma io che ho solo assaggiato la ricchezza delle lingue antiche da cui veniamo e che ne rimpiango la complessità (fatta di antinomie), non riesco a pensare che siamo riconducibili alla “fomula binaria”, anche se è uno stuzzicante pensiero (potrei chiamarlo persino) modernista. Dobbiamo solo cercare fra le nostre radici, esattamente come tutti gli altri che oggi “emergono”.

      • hm

        il linguaggio macchina è il linguaggio macchina e basta, è basato sull’architettura arcaica dei computer odierni (ecco perchè rossi lovva il new arcaic di simon fujiwara ), gli stessi computer quantici non useranno questo linguaggio patetico ma si baseranno sulla meccanica quantistica e avranno una memoria sterminata . il linguaggio binario secondo me è un linguaggio strettamente (appropria)sionista, legato al concetto del monoteismo (dio vs satana), già il politeismo era più complesso .

        • hm

          in un certo senso hai ragione, il linguaggio binario contraddistingue l’occidente (ma solo dall’anno zero in poi, data di inizio dell’età sionista) . ora presto le cose cambieranno, volendo sono già cambiate .

          • aldo

            che belli i binari però! e come si corre! ciuf ciuf

          • hm
          • aldo

            ‘non tocca le rotaie’ vuol dire che però ci sono

          • hm
          • hm
          • hm

            poi se ancora non ti basta —> Attualmente, molte agenzie spaziali, tra le quali la NASA stanno effettuando ricerche sui maglev (treno a levitazione magnetica) per sviluppare un metodo economico di lanciatore spaziale. Le agenzie spaziali vorrebbero sviluppare dei maglev talmente veloci da superare la velocità di fuga terrestre. Utilizzare un maglev per accelerare un carrello permetterebbe di utilizzare piccoli razzi per raggiungere l’orbita. L’attrito dell’aria rende difficile realizzare un maglev che possa entrare in orbita senza utilizzo di razzi a meno di costruire la piattaforma di lancio su una montagna molto elevata come le montagne della catena dell’Himalaya.
            così le rotaie le puoi mandare direttamente al macero —> http://www.youtube.com/watch?v=EWyq_epmka4

          • aldo

            ma un po’ d’ésprit de finesse?

          • hm

            – la facoltà di intuire la verità della religione e della morale s’identifica con l’esprit de finesse. –

            tu non l’hai minimamente altrimenti non saresti sbocciato con i binari ciuf ciuf monoteisti sionisti . la verità della religione e della morale è che il dio sionista è over . nel senso di finito . il linguaggio binario non serve più, sta per venire sorpassato platealmente . a te la verità non interessa, ti interessa solo il simulacro fake della verità che per comodità sostieni che non esista (non esiste nessuna verità blablabla cfr vettor pisani) . roba inutile che non porta a nulla . forse solo ai sacrifici umani tipo abramo vs isacco, cristo, pasque di sangue delitto di cogne etc —> http://www.youtube.com/watch?v=TLT_T5tjJhQ

        • Cristiana Curti

          Anch’io sono dell’idea che il politeismo è più complesso e ambiguo e aderente alla quotidiana esperienza umana. Il monoteismo ha altri valori trascendenti. Ed è molto interessante il parallelismo fra i binomi 1/0 e dio/satana (anzi, lucifero). La semplificazione estrema che elimina la grecità in un sol colpo…

    • Davide W. Pairone

      sì tutto molto bello ma attenzione a non fare confusione: la storia dell’occidente (né prima né dopo Cristo) non è quella dell’aut aut e del Vero/Falso o Bene/Male. Le strette maglie della logica e del tertium non datur sono state costantemente forzate dall’estetica, l’etica, la mistica…

      • Cristiana Curti

        Verissimo: la filosofia ha sempre costretto il pensiero a un ritorno su se stesso e a un’evoluzione ulteriore partendo dalle premesse. La logica permetteva di arrivare dove la fisica concepita come analisi delle proprietà dei corpi e dei fenomeni che ne determinano il movimento ancora non poteva giungere. La matematica riconduce per astrazione le caratteristiche in atto degli oggetti reali.
        L’antichità ha sempre complicato e arricchito il panorama del sapere pur cercando formule razionali che ne definissero le specificità.
        Non possiamo generalizzare: ancora oggi – mi pare – stiamo tornando a un platonismo di risulta (che di risulta poi non è) e le teorie di certa nuova estetica tendono a ricondurci più verso il solco dei Greci che dei Tedeschi. Perdona la banalizzazione dell’argomento che meriterebbe gran convegni.
        Qual è il pensiero filosofico dominante in Occidente, nel 2011?

      • hm

        dal mio punto di vista invece è così, bene/male peccato/redenzione etc la mistica che intendi tu invece rasenta l’occultismo e procede insieme alla massoneria e le sette segrete, il cabalismo (la pianta delle chiese a tre navate giudeocristiane per esempio deriva dalle sephiroth cabaliste), la magia, la cultura dei tarocchi, la golden dawn sionista, aleister crowley, helena blavatsky (benedetta in molti circoli di new york legati all’occultismo e al satanismo) . tutto il resto come ha scritto cristiana curti discende dalle divinità greche (che a loro volta hanno molti punti di contatto con l’induismo, mentre l’ebraismo prima di diventare la multinazionale delle religioni come mc donald e coca cola è stato derivativo dello zoroastrismo persiano) etrusche e romane (i romani purtroppo hanno sempre scopiazzato tutto, a partire dalla lupa che era un simbolo etrusco) . la logica matematica la trovo simpatica perchè ha dimostrato che la non esistenza di dio è indimostrabile (facendo rabbrividire gli atei progressisti limitati alla charles darwin e richard dawkins) . l’estetica dall’anno zero in poi è dominata dall’idea di peccato/redenzione, salvezza/condanna etc basta entrare in una chiesa random . come non citare poi la divina commedia, testo rosacroce prediletto . o i promessi sposi dove il peccatore don rodrigo muore di peste etc . peccato/redenzione luce/buio bianco/nero . boooring .

        • hm

          in ogni caso secondo me l’uomo è un semplice esperimento di alieni arrivati sulla terra migliaia di anni fa, la filosofia la trovo abbastanza limitante . troppo legata a dati empirici . è una sorta di matematica parlata, ed essendo l’uomo finito non può arrivare oltre un certo limite (basta pensare alla matematica discreta che in uno dei suoi assiomi afferma ‘esistono inifiniti tipi di infinito’) . trovo interessante la logica perchè unisce la matematica e la filosofia .

        • Atom

          Tu non stai bene.

        • augusta

          @atom: ma no! lui è così, direi fantastico! un rolling stone!

        • HM

          ah sicuramente non uno dei beatles aka la prima boyband della storia (magari quello morto sostituito dal sosia/clone per non far calare le vendite) . —> Nel 2009, due periti italiani, l’informatico Francesco Gavazzeni e il medico legale Gabriella Carlesi, basandosi su avanzate tecniche medico-legali, hanno svolto un approfondito studio di antropometria e di craniometria su immagini di Paul McCartney, scattate prima e dopo la data del presunto incidente in cui l’artista avrebbe trovato la morte, allo scopo di confrontarne le caratteristiche biometriche e decidere così se si trattasse o meno della stessa persona. Sorprendentemente, lo studio ha portato a concludere che resta aperta la probabilità che non si tratti della stessa persona, in quanto il confronto dei dati biometrici (analisi della forma del cranio e della mascella, della curva mandibolare, dei padiglioni auricolari, del palato e della dentatura) indica che si potrebbe trattare di due differenti individui, sia pur in apparenza molto somiglianti.

  • antonio

    Cara cristiana io non ho lasciatoi nessun pivot da nessuna parte quanto alle belle intenzioni mi sembrano delle poesiole da liceale infatti
    magari il momento attuale con questa crisi economica è ancora meno propizio per essere quello che vogliamo magari mi sbaglio ma temo che per la gran massa ho proprio ragione ahimeeeeeeee e qui chiudo x

    • Cristiana Curti

      Non è nel floridume che si cambia. Invece per me è proprio questo il momento giusto. Meno c’è da mangiare, più si cercano nuovi pascoli.

      • augusta

        si. è sempre così. anche le persone cambiano…
        buona domenica cristiana.

        • Cristiana Curti

          Buona domenica, cara augusta. Anch’io devo cambiare un bel po’.

  • Augusta

    Leggo arttribune e non più flashart punto.
    Per tutte le ragioni che avete esposto. IF i don’ like it THEN I change way…if /then…
    Comunque ci possiamo programmare noi e in modo abbastanza sofisticato.
    Il commento finale e assolutamente reale questo ottobre soleggiato terminerà.
    Previsioni del mondo molto nuvolose ci attendono. Questa ricerca dello spazio può essere davvero una “buona azione”? Un momento di redenzione? Io non mi fido molto siamo sempre gattopardi….

    • hm

      esatto, if then else repeat until poi non ripeti più e si cambia . carino il linguaggio pascal .

      • augusta

        si se poi lo inserisci qui da noi nel migliore dei mondi possibili del goffredo guglielmo ( (Liebniz intendo) ci fai un bel mix con il discorso sul metodo che sarebbe servito per arrivare a padroneggiare il pensiero ma la chiesa l’ha tradotto con il dualismo prendendoci lo Spirito, cioè la nostra capacità di pensare… ci siamo incasinati per bene e rimaniamo bestie trionfanti tra lustrini scoppiettanti e virus incurabili confondendo logica e razionalità. uff…domani è lunedì. lascerei perdere hegel che è noiosissimo, riprenderei una bella logica kantiana con la cosa in sè che viene prima e
        proseguire a mettere in pratica il metodo socratico con spruzzata di platone che non fa male.

  • un critico italiano

    Posso dire una cosa ? Finalmente ho letto, nella maggior parte dei commenti precedenti, un dibattito appassionato che ha detto molte cose vere.

  • Davide W. Pairone

    @cristiana: ovviamente la tua domanda non ha e non può avere una risposta univoca, personalmente (e banalmente) credo che la filosofia ormai sia ridotta ad epistemologia ed all’organizzazione del sapere. La ricerca del fondamento (logica, non empirica hm!!!) si dissolve nella possibilità del fondamento, la metafisica è “regionale” e probabilistica, la logica è fuzzy. In un contesto simile emergono le personalità in grado di cavalcare la dispersione e la proliferazione del senso mentre chi cerca di ricreare categorie fa la figura dello sprovveduto. In estrema sintesi giustifico solo l’atteggiamento “ludico” e postideologico di uno Zizek, riconoscendone i limiti strutturali (non a caso lo sloveno si confronta regolarmente con Hegel…)

    @hm: che la filosofia sia empirica è una bestialità, tra l’altro il tuo wishful thinking sugli alieni è esattamente di matrice empirica (cerca di spiegare un’attività, quella del pensiero, attraverso un fatto). Ma se la coscienza umana è frutto di un esperimento alieno, la coscienza aliena è frutto di un esperimento di chi? A che serve chiedersi “quando” se non possiamo sapere “perché” o “come”?

    • hm

      ma sei fuori pairone? le ipotesi sugli alieni sono razionali non empiriche, sono ottenute grazie al ragionamento deduttivo in base a elementi disseminati in monumenti antichi (in primis le piramidi di egitto) . diciamo che sono sia ipotesi razionali con ragionamenti a priori che pseudoempiriche, visto che non ci sono vere e proprie prove empiriche ma solo supposizioni deduttive legate a prove non certe, quindi ciò che hai scritto è errato . inoltre la logica fuzzy rappresenta solo una parte della logica, che comprende anche la teoria degli insiemi e la matematica discreta . la coscienza aliena potrebbe essere frutto dell’esperimento di altri alieni che hanno un concetto di tempo completamente diverso dal nostro quindi il problema per il nostro cervellino limitato direi che non ha molto senso, se vivessimo 1000 anni avremmo uno stile di vita molto diverso figurati qualcuno che possa vivere milioni di anni . detto questo probabilmente sì è limitante descrivere tutta la filosofia come empirica, ma anche aristotele era empirico e mi sembra l’unica filosofia attuale interessante perchè si lega alla scienza (d’altra parte può dialogare anche con nietzsche perchè il superuomo potrebbe essere visto come un manifesto della robotica e dell’uomo cibernetico), platone mi è sempre risultato molto vago e limitato nonchè astratto nei suoi postulati relativi in primis al mondo delle idee, d’altra parte è interessante il suo pensiero legato ai miti anche se possono essere considerati espressioni romanzate e allegorie, in questo forse più vicine alle arti visive . zizek non mi sembra nemmeno un filosofo semmai un sociologo, ma che robaccia ti leggi? non so prova a leggerti qualche libro di deleuze, almeno è un filosofo autentico non si mette a commentare il grande fratello o merda trash del genere .

      • me.giacomelli

        E’ limitante anche definire Aristotele un empirista, se è per questo…

        • hm

          infatti aristotele non è stato strettamente un empirista di sicuro, ma sicuramente un anticipatore dell’empirismo . alla fine forse mi interessa solo la filosofia legata alla scienza, nel senso che gente come marx a posteriori mi sembra paragonabile a un claudio bisio che scrive un libro ateo di barzellette materialiste al servizio del sionismo internazionale . chi è stato veramente rivoluzionario e anarchico (di destra) è stato bakunin, non certo marx . marx è sempre stato un fake orrendo e consapevole di fingere .

          • hm

            l’esempio più lampante di quanto possa essere fake chi segue marx si ha con giuliano ferrara, da lotta continua a forza silvio in prima serata su raiuno, d’altra parte è anche stato uno dei più coerenti perchè seguendo una concezione materialista della storia il soldo è l’unico scopo di vita . anche warhol era un ottimo discepolo di marx . e il sistema turbocapitalistico che sta per collassare non deriva forse dal capitale? in realtà il capitale ha creato lo schiavismo moderno, per cui un negro raccoglie diamanti a un dollaro al giorno e i bambini cuciono scarpe 12 ore al giorno gratuitamente e e sembra normale a tutti . per la cina comunista è assolutamente ok . il problema del sionismo internazionale è che non si aspettava che ci fossero schiavi cinesi (paragonabili a imperturbabili samurai) disposti a lavorare gratis per così poco senza battere ciglio, e ora ci sono le fatture insolute da pagare (bond internazionali stampati alla cina equivalenti a carta straccia) e un megadebito usa (che ha continuato a fare la bella vita per anni) nei confronti di mezzo mondo . la cina marx se l’è fatto scivolare sopra senza battere ciglio . tipo qualcuno che ti fa parlare parlare e aspetta che ti esaurisci in silenzio . sul ciglio del fiume .

      • hm

        platone astratto è errato, ho postato senza rileggere . semmai aristotele era legato all’astrazione, in quanto cerca segni universali nella materia ignorando le caratteristiche singolari della stessa derivate dallo spaziotempo.

        • Davide W. Pairone

          hai un’idea molto confusa e approssimativa della filosofia. Ad esempio leggiti bene Deleuze e cosa dice di Marx e Nietzsche. E a proposito di quest’ultimo, Zizek fa di meglio che incastrare a forza il concetto di superuomo nell’ambito della cibernetica. L’ultima roba scritta su Aristotele poi grida vendetta!

          • hm

            sì ok pairone ma mi rimbalzi se mi attacchi e insulti senza esemplificare o citare passi specifici senza essere in grado di controbattere . scusa non sto nemmeno a replicare . ciao .

  • Davide W. Pairone

    @redazione: perdonate il gigantesco off topic

  • Davide W. Pairone

    hai ragione, mi inchino all’esattezza filologica che permea ogni tuo commento :)

    “se mi attacchi e insulti senza esemplificare o citare passi specifici ”

    penso che i poveri Aristotele e Marx potrebbero risponderti la stessa cosa

    • hm

      potrei dire lo stesso di te, se non sai replicare nei dettagli cosa attacchi a fare? mi puoi anche attaccare ma fallo in modo specifico estrapolando frasi singole e scrivendo dove sono sbagliate e perchè, a dire il vero mi hai sempre attaccato a vanvera dall’inizio e sei sempre rimasto scornato in ogni discussione (la prima volta quando sostenevi che malcolm mclaren fosse cresciuto in ambienti di sinistra quando frequentava mods e skins) . dove sarebbero le inesattezze filologiche scusa? oppure al contrario dove sarebbero le tue esattezze filologiche? anch’io potrei dire che sei un cesso umano così tanto per scrivere qualcosa, ma non avrebbe molto senso no? per quanto riguarda l’ultima frase io non ho attaccato aristotele, solo marx (esponendo passi della sua filosofia atea legata al materialismo) .

      • hm

        poi non ho esposto passi specifici di marx, ho esposto il nocciolo della sua filosofia (per me orrenda e fake ma penso si fosse ampiamente capito) . che esempi filologici dovrei fare non ho capito . se non ti va bene quello che ho scritto spiega dove è errato e definiscilo meglio tu . ad esempio cosa ho scritto di sbagliato di aristotele? non lo sai nemmeno tu . triste . e poi cosa avrebbe detto deleuze di marx e nietzsche?

  • Davide W. Pairone

    solo su Aristotele ti sei contraddetto diverse volte: da empirista o anticipatore dell’empirismo l’hai fatto diventare nientemeno colui che “ignora le caratteristiche singolari della materia derivanti dallo spazio tempo” (???). Che ti devo citare? Fisica e Metafisica aspettano solo di essere lette

    Marx è un capitalista sionista (!!!). Anche qui, inutile dire che l’opera omnia ti contraddice, magari posso consigliarti anche il pamphlet sulla questione ebraica

    Zizek è un sociologo (!!!)

    ecco, quando scrivi ste robe aspettati che qualcuno ti venga a rimproverare :)

    per la cronaca Deleuze prima di morire stava scrivendo un saggio intitolato La grandeur de Marx e comunque già in Divenire molteplice scrive che il limite di Marx e Freud (che non consente loro di essere apparentati a Nietzsche) non sta nelle loro parole ma nella codificazione rigida dei discepoli.

    su McLaren, per l’ultima volta: non è colpa mia se frequentava i King Mob, scriveva sul loro giornale (King Mob Echo) e su un altro che si chiamava Vandalismo Internazionale (ed è tutto dire). E comunque non ho mai detto che era di sinistra ma che cavalcava l’onda delle contrapposizioni politiche esasperandole e sfruttandole

    • hm

      scusa ma lo sai almeno il significato di astrazione? che aristotele si fosse occupato di ambiti diversi era già stato specificato, quindi non è in contraddizione . sì era empirista di base perchè si è occupato di filosofia in modo scientifico formulando definizioni in vari campi del sapere, era interessato alla materia degli elementi e a ciò che era possibile conoscere grazie all’intelletto . a differenza di platone che vedeva il mondo delle idee separato dalla materia . ora è detto tutto in modo molto semplificato ma il concetto è questo . per il resto sì secondo me zizek è un sociologo, ma se tu rispondi solo ‘no non è un sociologo’ perchè all’università ti hanno detto così senza formulare un ragionamento tuo secondo il quale sarebbe invece un filosofo non ha molto senso . e poi che fine ha fatto il libro di deleuze sul capitalista sionista marx (definizione perfetta direi) scritto in punto di morte? ma non è che lo ha scritto per prenderlo in giro? grandeur? lol scusa ma uno che è fan di nietzsche come può apprezzare uno pseudofilosofucolo come marx? dai obiettivamente non può .
      l’ultima frase su mclaren (cavalcava l’onda delle contrapposizioni politiche esasperandole e sfruttandole) l’hai scritta solo adesso .

      • Davide W. Pairone

        forse non ti è chiaro che l’attività filosofica in quanto tale prescinde dall’ambito di applicazione, per questo non ha senso dire “mi interessa la filosofia legata alla scienza”. Una filosofia è un criterio, da un criterio discendono una logica, un’estetica, un’etica ecc.
        Per questo vedi in Aristotele la scienza, in Zizek la sociologia e in Platone il mondo delle idee. Perché questa è la vulgata, perché alla difficoltà di comprendere i fondamenti di una filosofia preferisci comodamente semplificare ipostatizzando un particolare ambito di applicazione dei differenti metodi. Come dire che Hegel è il filosofo della coscienza infelice dimenticando che ha affrontato tutte le branche del sapere umano

        In ogni caso lo sloveno parte da una rilettura di Hegel in chiave lacaniana, non vedo perché dovrei andare contro la stessa evidenza delle sue parole, dei suoi interessi e scopi per seguire quello che mi dice hm

        Deleuze ovviamente concede il primato a Nietzsche rispetto agli altri due maestri del sospetto (mentre Foucault ad esempio no, li mette sullo stesso piano). Tuttavia Freud e Marx sono divenuti “burocrazie” ma solo “se si considera NON la lettera ma il divenire del freudismo e del marxismo”. In un certo senso Deleuze ha messo le mani avanti, consapevole del fatto che anche il suo nomadismo finirà per essere irregimentato a seguito dello stesso divenire-reattivo che normalizza anche il pensiero più rivoluzionario (lo stesso che ha portato le avanguardie nei musei, per capirci). Ma, sia chiaro, per Deleuze Marx e Freud sono “l’alba della nostra cultura” quindi decisamente rivoluzionari

        • HM

          sì ma perchè continui ad andare fuori tema con quello che ti viene risposto? già che a sto giro ti sto rispondendo con un’immensa pazienza continui ad attaccarmi scompostamente scrivendo assurdità? mi deve piacere la pseudofilosofia di zizek legata all’immaginario mediatico pop trash che piace a te? la filosofia non prescinde dall’ambito di applicazione altrimenti ci sarebbero anche filosofi che si occupano dello stile di nuoto delle anatre . marx e freud sono l’alba della tua cultura forse, la mia no di certo . ma per favore . visto che ti piace fare copia incolla da wikipedia almeno copiala bene e tutta :

          – In questo stesso intervento, Deleuze mette in guardia dal considerare i tre maestri della cosiddetta “scuola del sospetto” Marx – Nietzsche – Freud come “alba” della cultura contemporanea: “Può ben darsi che Marx e Freud siano l’alba della nostra cultura, ma Nietzsche è un’altra cosa, è l’alba di una contro-cultura”. […] perché “se si considera non la lettera di Marx e Freud ma il divenire del marxismo e del freudismo” si vede che essi hanno esorcizzato ogni carica eversiva del pensiero dei loro iniziatori, in quanto hanno fatto funzionare il marxismo e la psicoanalisi come mezzi di ristabilimento di codici (lo stato, l’economia, la famiglia) mentre Nietzsche è proprio il contrario, la negazione di tutti i codici, la rivendicazione di un nomadismo del pensiero e della vita. C’è qui un’esplicita distinzione tra significato originario del messaggio di Marx e Freud e gli sviluppi istituzionalizzati delle loro “scuole”[3].. –

          METTE IN GUARDIA DAL CONSIDERARE MARX E FREUD COME ALBA DELLA CULTURA CONTEMPORANEA . NON E’ DIFFICILE PUOI CAPIRLO ANCHE TU . DUBITO ANCHE CHE ABBIA PROFERITO QUEL ‘PUO’ BEN DARSI’ INIZIALE . BISOGNEREBBE INDAGARE . QUESTA GIUSTIFICAZIONE DELLA ROVINA DEL MESSAGGIO DI MARX E FREUD INOLTRE MI RICORDA UN PO’ EINSTEIN CHE FACEVA FINTA DI NON SAPERE A COSA POTESSE SERVIRE LA BOMBA ATOMICA QUANDO PRESENTAVA DI NASCOSTO LA FORMULA AGLI AMERICANI DOPO AVERLA RUBATA AI TEDESCHI .

          • Davide W. Pairone

            ma quale fuori tema? detto poi da uno che se ne esce con Giuliano Ferrara e la bomba atomica…comunque si vede che non sei abituato a frequentare i testi e ti rivolgi ai bignamini-riassuntini, da questo deriva la tua costante propensione a piegare la lettera alle tue esigenze dialettiche. Solo così si spiega la situazione in cui citi e contemporaneamente ignori proprio ciò che citi: “C’è qui un’esplicita distinzione tra significato originario del messaggio di Marx e Freud e gli sviluppi istituzionalizzati delle loro scuole”.
            La mia citazione comunque non veniva da wiki ma da Pensiero nomade (p.14) ripreso in Il secolo deleuziano (p.170) dove si mette ben in evidenza il rischio del divenire-reattivo per qualsiasi sovvertimento di codice. D’altronde (e qui vado oltre Deleuze) anche il supremo sovvertitore Nietzsche è stato più volte travisato tanto che esiste chi sciaguratamente vede nel superuomo una prefigurazione del cyborg…
            Davvero, il tuo discorso mostra in modo paradigmatico le preoccupazioni di Deleuze in quel passo. Nella filosofia non si devono cercare conferme ai propri costrutti mentali, è proprio così che i mistificatori hanno tradito Marx e Freud.
            E infatti non capisci che non si tratta di “farsi piacere” Zizek in alternativa a Deleuze o Aristotele contro Platone. Si tratta di leggerli (provaci, troverai cose ben più bizzarre e magari illuminanti dei trattati sul nuoto delle anatre) e comprenderli. Zizek non è “legato” a nessun oggetto di riflessione specifico (tantomeno il trash), è di scuola lacaniana e interprete di Hegel e Heidegger, se apri un suo libro troverai titoli di capitoli come “Il vicolo cieco dell’immaginazione trascendentale ovvero Heidegger come lettore di Kant” e simili. Ma se per confermare il tuo pregiudizio su Zizek tu leggi questa frase come “Elogio del pop trash” puoi tranquillamente rimanere nella tua ignoranza autoindotta

          • hm

            giuliano ferrara è un fervente marxista dove sarebbe il fuoritema scusa? mi riferisco al fatto che quando ti rispondo su una tua osservazione non sei in grado di controbattere sulla mia risposta e cambi sempre tema . sì parla di bignami quello che cita wikipedia in modo mascherato, ma smettila dai . di testi filosofici ne ho letti, di sicuro non sono la mia occupazione base . è normale piegare gli enunciati alle proprie esigenze dialettiche, non vedo cosa ci sia di strano . vedere nel superuomo una prefigurazione del cyborg è sublime, lo avresti voluto supporre tu . non è questione di cercare conferme ai propri costrutti mentali, ma che autori del passato vanno sempre confrontati con la contemporaneità per rimanere vivi a attuali (cfr superuomo/cyborg) . inoltre non hai capito che la filosofia quando diventa ideologia e viene attualizzata nella ‘realtà’ perde per forza maggiore la sua eversione di pensiero, è normale che succeda e marx lo sapeva benissimo, così come freud sapeva che la psicologia sarebbe stata usata come forma di controllo sociale . lui stesso era il primo a esercitare controllo sociale sui presunti pazienti . erano entrambi meno ingenui di quello che tu possa lontanamente sospettare . non si tratta di presunti mistificatori (commovente questa fiaba) che li hanno traditi .
            zizek è estremamente interessato agli aspetti pop trash della cultura contemporanea . i vicoli ciechi non mi interessano .

  • augusta

    tanto per ritornare in tema…da dove siete partiti? come ha fatto politi a farvi arrivare a Deleuze??????????? prestigioso ragazzi!!!!
    L’avra poi trovato stò spazio o rimaniamo nella dimensione temporale? magari aliena?:-)))

  • LorenzoMarras

    Bello scambio. veramente un duello con i fiocchi. Pairone ed hm perlomeno smentiscono alla grande Hegel laddove con il giochino delle tesi ed antitesi , di necessita’ si genera una sintesi . NIENTE di tutto cio’.
    In entrambi si sente una volonta’ ….di prevalere sull’altro..sincera, pura senza finzioni o peggio compromessi.
    Le inimicizie piu’ autentiche sono le cose piu’ “vere” e questo lo devono proprio alle volonta’ che le animano (mi chiedo è nelle volonta’ che si cela ogni Arte ?)
    Quante cose ci richiedono i corpi .

  • Atelier Edizioni MeitrerraneArtePura

    <>
    Ma il sistema delle fiere non era fallimentare? Flash Art ci riprova, e cerca di organizzarla a Bologna una mini (Arte) fiera a fine gennaio 2012 .
    ————————————————————————————————————–
    S.O.S. BOLOGNA.<> FARA’ UN GRAN BENE A BOLOGNA E ALL’ITALIA ARTISTICA AD ORGANIZZARE (una mini Arte fiera) A FINE GENNAIO-INIZIO DELL’ANNO 2012. MA FACCIA UNO “SPECIALE INVITO” AI PICCOLISSIMI EDITORI D’ARTE, SENZA FAR PAGARE LORO DELLE SPESE PER UNO SCAFFALINO E UN TAVOLINO DOVE ESPORRE IN UN UNICO SPAZIO ESPOSITIVO COLLETTIVO: I PROPRI LIBRI, LE NUOVE EDIZIONI D’ARTE DI DESIGN, DI CRITICA D’ARTE, DI BIOGRAFIE ECC. EDITE NEGLI ULTIMI TRE ANNI. POLITI EDITORE LI COMPRENDERA’?

    ALLORA SI SALVERA’ E FARA’ VIVERE NEL TEMPO LA SUA FIERA NASCENTE COME <>. LA PUBBLICIZZI… A MO’ DI “LABORATORIO APERTO ALL’ARTE CONTEMPORANEA” ANCHE IN TUTTI I VARI AUTOGRIL, STAZIONI DI SERVIZIO, IN TUTTI I CASELLI AUTOSTRADALI & SUI TIR. CI VEDREMO A GENNAIO? ESPLOREREMO “la fiera Flash Art”?

    E’ MEGLIO LEGGERE POETICAMENTE… UNA “IMMAGINE” IN UN UN LIBRO D’ARTISTA CHE GUARDARE DA INSENSIBILE UNA “PAROLA” TRA LE NUVOLE IN UN CIELO BLU.
    Copyright © by Vittorio DEL PIANO di Atelier MediterraneArtePura – Grottaglie/Taranto – Puglia Sud Est – (Italia).
    delpiano.artepura@libero.it – Cell. 328-318.77.13 – (06/10/2011 -ORA 06:38).

    • Atelier Edizioni MediterraneArtePura

      “CHI BENE INCOMINCIA, E’ ALLA META’ DELL’OPERA”
      Ma il sistema delle fiere non era fallimentare? Flash Art ci riprova, e cerca di organizzarla a Bologna una mini (Arte) fiera a fine gennaio 2012 .
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      S.O.S. BOLOGNA.”Flash Art…di GIANCARLO POLITI” FARA’ UN GRAN BENE A BOLOGNA E ALL’ITALIA ARTISTICA AD ORGANIZZARE (una mini Arte fiera) A FINE GENNAIO-INIZIO DELL’ANNO 2012. MA FACCIA UNO “SPECIALE INVITO” AI PICCOLISSIMI EDITORI D’ARTE, SENZA FAR PAGARE LORO DELLE SPESE PER UNO SCAFFALINO E UN TAVOLINO DOVE ESPORRE IN UN UNICO SPAZIO ESPOSITIVO COLLETTIVO: I PROPRI LIBRI, LE NUOVE EDIZIONI D’ARTE DI DESIGN, DI CRITICA D’ARTE, DI BIOGRAFIE ECC. EDITE NEGLI ULTIMI TRE ANNI. POLITI EDITORE LI COMPRENDERA’?

      ALLORA SI SALVERA’ E FARA’ VIVERE NEL TEMPO LA SUA FIERA NASCENTE COME “UN PERMANENTE CANTO DEL CIGNO “. LA PUBBLICIZZI… A MO’ DI “LABORATORIO APERTO ALL’ARTE CONTEMPORANEA” ANCHE IN TUTTI I VARI AUTOGRIL, STAZIONI DI SERVIZIO, IN TUTTI I CASELLI AUTOSTRADALI & SUI TIR. CI VEDREMO A GENNAIO? ESPLOREREMO “la fiera Flash Art”?

      E’ MEGLIO LEGGERE POETICAMENTE… UNA “IMMAGINE” IN UN UN LIBRO D’ARTISTA CHE GUARDARE DA INSENSIBILE UNA “PAROLA” TRA LE NUVOLE IN UN CIELO BLU.

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  • un momento

    stiamo tutti aspettando Politi c’illumini con le sue perle di saccenza.

  • un artista

    trovo assurda questa nuova tendenza dell’arte low cost, arte offerta per arredare salotti e pareti
    l’arte ha un valore ben più alto ed è una professione a tutti gli effetti, faticosa e imprevedibile, non è il gioco a cui galleristi e curatori vogliono ridurla
    un’opera d’arte non è un giocattolo da svendere per portare a casa qualche soldo
    e poi mi domando perchè il fine dell’arte debba essere questa corsa all’esposizione, produciamo arte per noi stessi e se vogliamo farne un lavoro dovremmo trovare possibilità che integrano l’arte nella vita, negli eventi, nelle realtà
    l’artista del futuro è una figura professionale che vede retribuito il proprio lavoro come qualsiasi altro lavoratore, non uno sfigato che deve continuare a sborsare soldi nella remota ipotesi che per caso qualcuno compri la sua opera da appendere come si compra una cornic dell’Ikea

    l’arte avrà un senso fintanto che potrà diventare protagonista seria del nostro mondo in un modo diverso e più nuovo

    siamo artisti non giullari di corte a cui tirare gli avanzi