L’arte (e la realtà) viste attraverso lo sguardo della macchina. È questo il tema di Sight Machine, la performance di Trevor Paglen (Maryland, 1974) che si è svolta lo scorso 14 gennaio a San Francisco. L’opera, prodotta dal Cantor Center for Visual Arts dell’Università di Stanford, è stata realizzata in collaborazione con lo storico Kronos Quartet, un quartetto d’archi che ha suonato sul palco per un’ora e mezza, sotto l’occhio degli spettatori presenti, ma anche delle telecamere. Il feed del girato, passato in tempo reale attraverso un computer, veniva proiettato alle spalle dei musicisti, mostrando così i meccanismi di visione e di analisi dell’immagine dell’algoritmo. “La maggior parte delle immagini oggi vengono prodotte da macchine per altre macchine”, commenta Paglen in un’intervista al New York Times, “penso che il pubblico della performance sarà in grado di capire che i sistemi di intelligenza artificiale ‘guardano’ in un modo totalmente differente rispetto agli esseri umani. Mi interessa sottolineare questa discrepanza per instillare dei dubbi e far riflettere sui limiti di una società sempre più automatizzata.”

– Valentina Tanni

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AutoreTrevor Paglen
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.