Cambiare volto a scorci di città. Immaginare nuove prospettive urbane, mediate da immagini e da storie. E farlo nel rispetto di spazi collettivi e identità locali. Per rigenerare, reinventare, costruire nuclei di senso e di relazione, fra piazze anonime e palazzine stanche. La Street Art, oggi, prova a fare questo, quando – quantomeno – ci mette metodo e un po’ di pensiero: dalle metropoli alle periferie, dai centri alle province, i muri dipinti prolificano, tanto, pure troppo. A volte con qualità, molte altre senza.
A Ragusa la sfida l’hanno raccolta, lo scorso settembre, le associazioni Extempora e S/Oggetti Negativi, che in collaborazione col Comune hanno lanciato la prima edizione di Festiwall. Un festival dalla forte dimensione popolare, pensato con le persone e per le persone, in cui si sono mescolati laboratori artistici, concerti (Colle der Fomento e Soulcé & Teddy Nuovolari), mostre, web contest.

TUTTI I MURI DI FESTIWALL. ASTRAZIONI E NARRAZIONI PER LE STRADE DI RAGUSA
Al centro, naturalmente, i walla painting. Murales di grandi dimensioni, realizzati da artisti come Moneyless, Millo, Natalia Rak, Pixel Pancho, Daniel Eime, Giovanni Robustelli, hanno segnato un percorso vario ma non dissonante, occupando snodi strategici individuati con criterio. Muri che vanno da un’astrazione segnica e radicale a una figurazione fantastica, da scene cariche di romanticismo a grandi set metropolitani in cui si stagliano segni ambigui, figure stilizzate, forme surreali. Immagini sempre sospese fra lirismo fiabesco, realismo grafico e un’inquietudine notturna.
La memoria del festival, dalle fasi di preparazione fino al termine dei cantieri, è in un piccolo video di documentazione. Una veloce carrellata di gesti e di scene, tra muri come immense pagine bianche, muri come capitoli di fiabe, muri come piani di scrittura e d’immaginazione, e poi colori, rulli, pennelli, gru, sorrisi, abbracci, palcoscenici e micro comunità in movimento. 

Helga Marsala

www.festiwall.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.