Tornare al senso originario delle cose, qualche volta, conforta. Dinanzi allo spettacolo della politica, così come la si intende e com’è diventata oggi, è sano ritrovarne l’aristocratica etimologia: l’arte di governare, ciò che attiene alla città. Il mito – ferito ed incompiuto, costantemente rinviato – della polis democratica e dei suoi equilibri alti.
Intorno alla missione della democrazia ed al pensiero della modernità, coi suoi diritti e le sue leggi, lavora fin dal 1927 l’americana Kettering Foundation, istituto di ricerca con sede a Dayton, Washington e New York. Fra le molte attività di formazione, le pubblicazioni, i convegni, gli scambi culturali, la fondazione ha scelto anche il linguaggio del cinema d’animazione per illustrare, in forma di racconto, l’origine del pensiero politico e la sua naturale vocazione democratica.
Lo short film, prodotto n collaborazione con Momentum, Inc. e MainSail Productions, porta la firma del talentuoso artista e illustratore Danijel Zezelj. “The Creation of Politics” è un viaggio di quattro minuti incontro a un tempo mitologico, prima che nascessero la scienza, la tecnologia, i governi delle città. L’alba della civiltà, così come la si poteva consumare in un in piccolo villaggo in riva al fiume, cacciando, pescando, restando in simbiosi col paesaggio, offrendo preghiere e sacrifici agli dei.

Tutto scorreva tranquillo, finché l’amico fiume esplose in una furia incontenibile. Le esondazioni periodiche travolsero capanne e persone, seminando la morte. E non bastarono invocazioni e rituali, né la speranza né l’attesa, per riportare la pace. Il Dio del fiume non smetteva di impazzire.
La decisione traumatica di abbandonare quel luogo fertile, l’unico finora conosciuto, giunse grazie a un fatto nuovo: la riflessione collettiva. Andarsene, ma dove? Lungo quali vie? Incontro a cosa? Gli abitanti del villaggio si misero a discutere intorno al fuoco e sperimentarono la possibilità di scegliere insieme, secondo il volere della maggioranza e l’arte della mediazione. In quel momento il gruppo diventava comunità, scoprendo la via della razionalità e l’armonia sociale. E iniziando a costruire il proprio destino.
A illustrare il racconto sono gli inchiostri nerissimi e le pennellate candide di Zezelj: disegni asciutti, drammatici, giocati su contrasti netti, come in un arcaico teatro delle ombre o in uno splendido graffito rupestre. Un piccolo capolavoro animato, per riportare l’infinita saga della politica incontro al suo cuore antico e necessario.

Helga Marsala

www.kettering.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.