Video di Filippo Lorenzi
Produzione: Artribune Television per miart

Ci siamo quasi. Tra poche ore i cancelli di miart apriranno al pubblico, inaugurando una nuova edizione diretta da Vincenzo de Bellis, figura a cui si deve il decollo della fiera milanese, da sempre un po’ più in ombra rispetto alle sorelle maggiori di Torino e Bologna. Il nuovo corso targato de Bellis ha portato i suoi frutti, anche grazie al sostegno ricevuto – pressoché senza riserve – dalle maggiori gallerie del territorio, ma anche di tantissime new entry straniere, di nomi storici italiani e di nuove interessanti realtà di ricerca, selezionate lungo il territorio nazionale ed internazionale.
Quest’anno sono le 153 gallerie attese fra i padiglioni di fieramilanocity, dal 9 al 12 di aprile. Un ulteriore incremento rispetto al 2014, che vede lievitare del 46% le presenze estere: un punto, quello dell’internazionalizzazione, su cui la nuova direzione ha investito parecchio.

Si conferma la struttura suddivisa in quattro sezioni: Established, con 105 espositori, tra Master (solo artisti storicizzati), Contemporary (artisti contemporanei) e First Step (gallerie già riconosciute, ma presenti per il primo o secondo anno a miart); poi Emergent, dedicata a 19 gallerie d’avanguardia che lavorano con giovani artisti; THENnow, sezione su invito, con 18 gallerie che mettono in dialogo un artista storico e uno più recente; e infine Object, 11 gallerie che lavorano col design contemporaneo.
Un’edizione speciale, tra l’altro, perché alle soglie del grande evento culturale dell’anno. Proprio con miart si apre infatti il percorso di avvicinamento alla prossima Esposizione Universale, con una serie di attività ospitate da spazi pubblici e privati, lungo questo mese che separa Milano dall’attesissimo opening. Dal 9 aprile, con l’arte moderna e contemporanea targata miart, parte ufficialmente il countdown verso Expo 2015. Milano in corsa, sempre più internazionale.

www.miart.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.