Uno è un artista visivo, l’altro un musicista. Insieme sfornano un’opera che è sintesi perfetta tra suono e visione, un piccolo film in forma di partitura per occhi e orecchie: ritmi cromatici sostenuti e geometrie lineari, a intrecciarsi con un tessuto musicale ipnotico, cerebrale. Brian Alfred, nato a Pittsburgh nel 1974, lavora con la pittura, i collage, l’animazione e i disegni digitali; giovane star internazionale, diviso tra le scuderie di Haunch of Venison, Studio La Citta e SCAI the Bathhouse, porta avanti una ricerca rigorosa, tutta orientata a una sintesi formale dal sapore fortenmente grafico: colori piatti, armonizzati e abbassati di tono grazie all’uso di un grigio strutturale, si stendono tra silhouette di volti e di luoghi. Ritratti, landscape, urbanscape: soggetti tracciati con un segno deciso, a scomporre la superficie in un’architettura sintetica e modulare.

Già reduce da belle collaborazioni con musicisti elettronici, per i quali aveva progettato dei booklet e a cui aveva visto comporre brani inspirati ai suoi lavori, Alfred arriva adesso a questo nuovo progetto, realizzato a quattro mani con Ian Williams (Johnstown, Pennsylvania, 1970), chitarrista, tastierista, cantante e compositore, ex Don Caballero e poi Battle. Un background, quello di Williams, saturo di math-rock e post rock, tra dissonanze e complessità ritmiche sperimentali; qui, con l’eclettismo di sempre, la ricerca si apre a sonorità più tipicamente electro, in cui la melodia lascia spazio a una progressione di incastri crstallini, onirici e tutti digitali. Perfetta veste sonora per il gioco di bande vesticali, di cerchi, di tagli e di orizzonti sghembi, che Alfred usa per costruire il suo paesaggio optical.
Ne viene fuori Beauty in Danger, un gioiellino di equilibri instabili, pattern dinamici e strutture regolari cangianti. Bellezza in pericolo e in vibrazione.

Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Luna d’argento

    Splendido, affascinante…Perfetta armonia di forme, colori e suoni.

  • pneumatici michelin

    preferisco l’intro dei vecchi cartoni animati hanna & barbera

  • Angelov

    Una pillola per il mal di mare
    ma non per farlo passare,
    piuttosto per fartelo venire.