Le giustapposizioni di Martin Soto Climent. A Roma

Museo Pietro Canonica, Roma – fino al 28 febbraio 2016. Per la prima volta Martin Soto Climent si confronta con un grande scultore italiano appartenente al secolo scorso. Realizzando opere site specific che funzionano come transponder.

Martin Soto Climent, Huellas de la Revolución Industral – installation view at Museo Pietro Canonica, Roma 2016 - courtesy of the Artist and T293, Roma-Napoli - photo Roberto Apa
Martin Soto Climent, Huellas de la Revolución Industral – installation view at Museo Pietro Canonica, Roma 2016 - courtesy of the Artist and T293, Roma-Napoli - photo Roberto Apa

Servendosi di un delicato dialogo tra diversi linguaggi artistici, Martin Soto Climent (Città del Messico, 1977) trasforma La Fortezzuola, museo dedicato allo scultore Pietro Canonica, in un interessante luogo d’incontro tra l’arte di ieri e quella di oggi. La scelta dei materiali da parte dell’artista messicano è ancora indicativa del rapporto tra passato e presente: in effetti, le calze utilizzate per Marmoles Oniricos en suspenso e l’alluminio per Huellas de la Revolución Industrial e The silent visitors riflettono, con la loro specifica ontologia, la frammentarietà, la superficialità e l’effimero del mondo contemporaneo, creativamente accostato al “passato di marmo”, duraturo e ricco di valori delle statue di Pietro Canonica.
Attraverso fragili calchi delle opere presenti nel museo realizzati con fogli di alluminio, collant annodati tra loro e sul soffitto che si irradiano dalle teste delle sculture del maestro piemontese, piccoli oggetti perturbanti di memoria surrealista, Martin Soto Climent anima gli spazi espositivi, creando stimolanti connessioni fra tradizione e contemporaneità, tecnica e pensiero, materiali e conservazione, spazio e tempo, nonché itinerari simbolici e slittamenti di senso che dimostrano quanto possa essere utile lo scambio con il passato per comprendere meglio il mondo attuale.

Francesca Mattozzi

Roma // fino al 28 febbraio 2016
Martin Soto Climent
a cura di Pier Paolo Pancotto
MUSEO PIETRO CANONICA
Viale Pietro Canonica 2
06 0608

[email protected]
www.museocanonica.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51172/martin-soto-climent/

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Francesca Mattozzi
Francesca Mattozzi nasce nel 1983 a Colleferro. Il suo primo approccio alle arti è la musica: fin da piccolissima, infatti, suona il pianoforte. Successivamente comincia a studiare ginnastica ritmica, vincendo molti premi e riconoscimenti. Dal 2003 al 2005 frequenta l'Accademia Nazionale di Danza di Roma perfezionandosi nello studio del classico, del contemporaneo e del teatro danza. Completa i suoi studi a New York, dove vince una borsa di studio presso l'Alvin Ailey School e a Parigi per studiare nelle scuole più prestigiose. Ha lavorato sia in tv che in teatro con coreografi di fama internazionale come Luca Tommassini, Mauro Astolfi e Martino Müller. Ha studiato Storia dell'arte contemporanea alla Sapienza di Roma e si è specializzata con lode in Arte Contemporanea presentando una tesi sperimentale sull’identità. Nel 2013 collabora come operatrice museale nella mostra "Tales&Things" curata da Martina Adami e Maura Favero. Attualmente, oltre a interessarsi costantemente alle nuove ricerche artistiche, è impegnata in due musical: "Peter Pan the never ending story", dove ricopre il ruolo di Tiger Lily, e "Cinderella", dove interpreta Young Furiosa.