Reporter dell’assurdo. Thomas Rousset a Roma

Sala 1, Roma – fino al 19 novembre 2015. Fedele all’appuntamento annuale del Circuito di Fotografia Festival Internazionale di Roma, lo spazio capitolino ospita la prima mostra in Italia di Thomas Rousset.

Thomas Rousset, Prabérians
Thomas Rousset, Prabérians

Prabérians è il titolo del progetto di Thomas Rousset (Grenoble, 1984; vive a Losanna e Parigi) di cui Sala 1 presenta una selezione. Prabert è il villaggio rurale francese dove il fotografo è cresciuto e che ora fa da set al suo lavoro. Tornato nel mondo della sua infanzia – e ispirandosi al cinema di Jodorowsky – Rousset decide di capovolgerne la banalità attraverso un rimescolamento dei suoi elementi. In questi luoghi del quotidiano si scopre il particolare surrettizio, l’oggetto fuori posto, la traccia di una presenza umana lasciata fuori campo. Ma non c’è post-produzione: Rousset usa una macchina fotografica analogica. Si tratta infatti di messe in scena, dove il trucco c’è ma non si vede.
“Ho voluto creare una sorta di falso documentario della vita quotidiana di una comunità che potrebbe essere esistita in qualche posto, della quale ho immaginato di essere stato il reporter”, afferma. Un reportage dell’assurdo dove a dominare è una condizione di nonsense e di attesa, nella quale spiccano composizioni simboliche di oggetti (dei funghi in una scodella di vetro, una sella poggiata su pneumatici da trattore). Altro dettaglio curioso: nonostante appartengano a una serie, Rousset assegna a ogni foto una cornice di formato e colore diversi. “Serve a ribadire l’unicità di ogni pezzo esposto”, spiega, “il suo essere autosufficiente”.

Emanuela Termine

Roma // fino al 19 novembre 2015
Thomas Rousset – Prabérians
a cura di Manuela De Leonardis
SALA 1
Piazza di Porta San Giovanni 10
06 7008691
[email protected]
www.salauno.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/48453/thomas-rousset-praberians/

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Emanuela Termine
Emanuela Termine (Roma, 1978) è storica dell’arte e curatrice. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università La Sapienza di Roma, con una tesi sulle relazioni fra arte e architettura in Italia tra gli Anni Cinquanta e Settanta. Fino al 2013 è stata responsabile della segreteria organizzativa presso la Fondazione Bruno Zevi. Dal 2006 è curatrice senior presso Sala 1 Centro Internazionale d’Arte Contemporanea, a Roma. Nel 2012 ha curato il progetto “Lingua Mamma”, vincitore del concorso "Arte, Patrimonio e Diritti Umani", indetto da Connecting Cultures con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.