Katharina Hinsenberg a Roma. In principio era la linea

Galleria Marie-Laure Fleisch, Roma – fino al 21 marzo 2015. Una linea rosso-arancio rompe gli argini bidimensionali della carta e inizia la sua fragile e impetuosa danza. Succede nei nuovi spazi della galleria – le antiche scuderie di Palazzo Cardelli – ristrutturati da Lazzarini e Pickering e inaugurati con la prima personale in Italia di Katharina Hinsberg.

Katharina Hinsberg, Spatien, 2010 (dettaglio) - Courtesy Galleria Marie-Laure Fleisch - photo Giorgio Benni
Katharina Hinsberg, Spatien, 2010 (dettaglio) - Courtesy Galleria Marie-Laure Fleisch - photo Giorgio Benni

Linea e carta: indagate nei loro aspetti grafici, scultorei, fino alla quasi identificazione dell’una con l’altra. Elemento grafico e medium artistico per eccellenza, linea e carta diventano organismi quasi vivi in un crescendo che esplora la forma plastica e tridimensionale, rimanendo però sempre fedele al segno originario. In alcune opere bidimensionali su/di carta, Katharina Hinsberg (Karlsruhe, 1967) sperimenta i processi di trasformazione grafici, attraverso il disegno a mano libera, e plastici: la carta viene incisa, puntellata, bucata. Da qui la linea progressivamente si libera fino a dialogare con gli spazi della galleria. Ecco allora l’installazione site specific Spatien, “intermezzo di spazio” – presentata per la prima volta nel 2010 in Germania – che dà il titolo alla mostra. Cascate di fili di carta fissati meticolosamente, dal soffitto al pavimento, invitano il visitatore all’interazione e alla modificazione, creando una nuova dimensione spaziale.

Marta Veltri

Roma // fino al 21 marzo 2015
Katharina Hinsberg – Spatien
MARIE-LAURE FLEISCH
Via di Pallacorda 15
06 68891936
[email protected]
www.galleriamlf.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41606/katharina-hinsberg-spatien/

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Marta Veltri
Marta Veltri (Cosenza, 1983) si è laureata in architettura a Roma con una tesi sull'allestimento museale delle Terme di Caracalla. Subito dopo ha fatto parte del team che ha dato alla luce UNIRE, progetto vincitore dell'ultimo YAP (Young Architects Programs) MAXXI, sempre a Roma. Ha collaborato con studi d'architettura italiani e stranieri, approfondendo il complesso rapporto tra architettura, design, arte e fotografia. Negli ultimi tempi si è avvicinata al mondo della comunicazione in ambito artistico e culturale. Dal 2012 scrive per Artribune.
  • paolocarniti

    Un be lavoro visitato la settimana scorsa, minmale e romantico