Candida Höfer. La Storia in uno scatto

Ca’ Pesaro, Venezia – fino al 29 marzo 2015. Gli scatti della rigorosa fotografa tedesca inaugurano il secondo appuntamento del ciclo “Paradossi”, allestito nel recente Spazio Dom Pérignon. Stavolta il dialogo inatteso tra contemporaneo e antico chiama in causa un episodio inciso nella Storia: quello scolpito da Auguste Rodin.

Candida Höfer, Kunstmuseum Basel II, 2000 - © Candida Höfer, Köln : VG Bild-Kunst, Bonn
Candida Höfer, Kunstmuseum Basel II, 2000 - © Candida Höfer, Köln : VG Bild-Kunst, Bonn

La rassegna Paradossi, ideata per ravvivare il dialogo fra antico e contemporaneo, da sempre tratto distintivo di Ca’ Pesaro, mette in campo una nuova sfida. Testimoniare le conseguenze di un incontro tra due artisti lontani e diversi, accomunati dall’iconico soggetto delle loro opere, i Bourgeois de Calais. Auguste Rodin (Parigi, 1840 – Meudon, 1917), autore del celebre gruppo scultoreo modellato nel 1889 e poi replicato in bronzi e gessi successivi, uno dei quali acquisito proprio dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia nel 1901, ispira la serie fotografica di Candida Höfer (Eberswalde, 1944) a più di un secolo di distanza.
Anche stavolta gli ambienti espositivi, recentemente ristrutturati grazie al sostegno del colosso francese dello champagne, contestualizzano inaspettati sistemi di relazione frutto di un accostamento paradossale tra due tempi cronologicamente estranei, ma uniti dalla Storia. L’obiettivo ultimo è mettere in luce la sconfinata collezione della Galleria veneziana attraverso uno sguardo contemporaneo, linfa vitale per l’eredità moderna e viceversa.

Candida Höfer, The Metropolitan Museum of Art New York II , 2000 - © Candida Höfer, Köln : VG Bild-Kunst, Bonn
Candida Höfer, The Metropolitan Museum of Art New York II , 2000 – © Candida Höfer, Köln : VG Bild-Kunst, Bonn

Il noto episodio riguardante i sei borghesi di Calais, disposti, all’indomani dell’assedio inflitto alla città dall’Inghilterra nel 1347, a sacrificare la propria vita in cambio della salvezza degli altri abitanti, riecheggia nella contemporaneità fotografica della Höfer, decisa a ritrarre le dodici fusioni dei Bourgeois de Calais di Rodin esistenti al mondo, con la serie Douze-Twelve (2001), commissionatale dal Musée des Beaux-Arts et de la Dentelle di Calais. Lo stesso soggetto, artistico e storico, riprodotto, anche numericamente, da Rodin e testimoniato dagli scatti multipli della Höfer, impone una revisione del concetto di copia, attribuendogli inedite valenze.
Grazie alla compresenza di due punti di vista così distanti, il soggetto non smette di apparire originale e unico, rispecchiandosi all’infinito nel tempo e nella Storia. L’attenzione è del tutto assorbita dal gruppo scultoreo, complice lo stile netto, tagliente della Höfer, che non consente agli occhi di allontanarsi dall’accento vitale racchiuso nei gesti scolpiti da Rodin.

Candida Höfer - Les Bourgeois de Calais à Venise – veduta della mostra presso Ca' Pesaro, Venezia 2015
Candida Höfer – Les Bourgeois de Calais à Venise – veduta della mostra presso Ca’ Pesaro, Venezia 2015

Sebbene l’impianto espositivo risulti più debole del precedente, dedicato ad Alberto Tadiello e Giulio Aristide Sartorio, la serie di scatti in mostra garantisce al soggetto una fisicità quasi tangibile, che lo separa dallo sfondo volutamente rarefatto. A prescindere dal contesto, sia esso l’interno del Metropolitan Museum of Art di New York o i Giardini del Parlamento di Londra, l’opera bronzea mantiene il primato, forte della mediazione dell’oggi.
Tuttavia, la sensazione che il ciclo fotografico di Candida Höfer resti in piedi quasi esclusivamente per merito dell’élan vital custodito dai Borghesi di Rodin, resta. Ma forse anche questo appartiene al gioco del paradosso.

Arianna Testino

Venezia // fino al 29 marzo 2015
Candida Höfer –e Les Bourgeois de Calais à Venise
a cura di Gabriella Belli
CA’ PESARO
Santa Croce 2076
041 721127
capesaro@fmcvenezia.it
www.capesaro.visitmuve.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41946/candida-hofer-les-bourgeois-de-calais-a-venise/

  • angelov

    Peccato che questo gruppo scultoreo così importante, sia esposto su di un ulteriore piedistallo, quando Rodin modellò un piedistallo in bronzo che tiene conto delle proporzioni del gruppo, e che fa parte della scultura stessa, per non distanziarlo troppo dalla fruizione dello spettatore.
    Un’ulteriore piedistallo, come quello che si può vedere nelle foto, non è che una interferenza gratuita…

  • A me è sembrata una mostra raffazzonata, con delle fotografie tutt’altro che perfette, anche tecnicamente (alcune da non sembrare nemmeno la Hofer, con parti sottoesposte, rumore, stampa non perfetta). Qualche giorno dopo la vernice quando ho visto la mostra alcune delle foto avevano il vetro sporco di ditate e di polvere. Dove sta la cura?