Celebrazione di un incontro mancato. Depero e Halley a Torino

Galleria In Arco, Torino – fino al 10 gennaio 2015. Meccaniche, geometriche, seriali: la grammatica futurista di Depero e le fluorescenze minimaliste di Halley sembrano fatte l’una per l’altra. E ad accostarle ci si prova, nel capoluogo piemontese.

Scacco Matto - veduta della mostra presso la Galleria In Arco, Torino 2014
Scacco Matto - veduta della mostra presso la Galleria In Arco, Torino 2014

Da una parte geometrie volumetriche a sfumature pastello, dall’altra reticolati piatti a campiture di colore fluo. Da una parte uno spaccato dell’avanguardia storica italiana, dall’altra un campione del post-minimalismo americano. Fortunato Depero (Fondo, 1892 – Rovereto, 1960) e Peter Halley (New York, 1953), riassunti a parole, non hanno niente in comune. Eppure – è questa l’intuizione azzeccata dei due curatori, argomentata a dovere nel catalogo dedicato – le rispettive soluzioni grafiche si intrecciano alla perfezione. Forse perché sia l’uno che l’altro si confrontano con l’estetica seriale: quella modularità ripetuta che in Depero è un derivato dell’attrazione futurista per la macchina e sfocerà, tra le altre cose, nella grafica pubblicitaria, mentre in Halley raccoglie i postumi del Pop, nonché la lezione post-strutturalista mutuata da Foucault e Baudrillard. Forse perché l’astrattismo di entrambi, pur indagandone aspetti assai diversi, rimane saldamente agganciato alla realtà: non importa se in Depero tutto parte dall’intento futurista di portare l’arte nella vita trasferendola, se occorre, dalla tela al teatro al cartellone pubblicitario, mentre per Halley si tratta di riflettere, nell’arte, le coercizioni politiche e sociali che imprigionano la vita. Non importa, perché i pupazzi-automi di Depero sembrano i galeotti ideali per le prigioni di Halley: con una mossa intelligente e raffinata, la mostra realizza l’impossibile e rimedia all’incontro mancato.

Sara Boggio

Torino // fino al 10 gennaio 2015


Fortunato Depero / Peter Halley – Scacco Matto

a cura di Giancarlo Carpi e Graziano Menolascina

GALLERIA IN ARCO
Piazza Vittorio 3a
011 8122927
[email protected]
www.in-arco.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38028/scacco-matto/

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Sara Boggio
Dopo la laurea in Lettere Moderne ha lavorato come writer, redattrice e traduttrice per diverse case editrici, in Italia e in Australia, dopo quella in Pittura è stata tutor di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Torino, ha curato una rassegna sulla graphic novel insieme al Circolo dei Lettori e alla Scuola Holden, numerose mostre per la galleria In Arco, e una serie di incontri e workshop dedicati al rapporto tra autismo ed espressione grafica. Collabora con la start-up Maieutical Labs per una piattaforma di e-learning multimediale sulla storia dell'arte e, nell’ambito dell’Università di Torino, con il gruppo di ricerca Remedia, che indaga il linguaggio psicopatologico con gli strumenti della linguistica. Traduzioni e contributi critici, in ambito linguistico e per la critica d’arte, sono stati pubblicati da «Italian Poetry Review», Ponte Alle Grazie, «Rivista di Estetica», Rizzoli, Skira.