A tavola con il soldato. La Razione K alla Triennale di Milano

Triennale di Milano – fino al 22 febbraio 2015. Per avvicinarsi all’appuntamento con Expo, la Triennale propone un’insolita mostra dedicata alle razioni giornaliere di cibo in dotazione agli eserciti del pianeta. Fra design involontario e cultura della sopravvivenza.

Razione K - veduta della mostra presso la Triennale di Milano, 2015
Razione K - veduta della mostra presso la Triennale di Milano, 2015

Scelti accuratamente in base all’apporto calorico, alla varietà proteica e alla facile trasportabilità, i menù che compongono le famose “Razioni K” – dal cognome della coppia di fisiologi Ancel e Margaret Keys, ideatori di una scorta di cibo d’emergenza giornaliera per i paracadusti americani della Seconda guerra mondiale – si mostrano nella sala centrale del Palazzo della Triennale. I campioni presi da venti eserciti diversi, disposti sui tavoli e accompagnati da un elenco che ne chiarisce il contenuto, rendono evidenti le differenze culturali e gastronomiche dei vari Paesi.

Razione K - veduta della mostra presso la Triennale di Milano, 2015
Razione K – veduta della mostra presso la Triennale di Milano, 2015

Il contingente italiano per esempio può contare su ravioli al ragù, caffè e pasta e fagioli, mentre i soldati inglesi hanno a disposizione salsiccia, marmellata di lamponi e del the. Anche nelle difficoltà, anche in guerra, insomma, nessuno si deve dimenticare da dove viene. Ecco il potere delle tradizioni e della cultura del mangiare, l’azione principale che ci riporta –  ovunque siamo – un po’ a casa.

Max Mutarelli

Milano // fino al 22 febbraio 2015
Razione K. Il pasto del soldato in azione
a cura di Giulio Iacchetti
TRIENNALE DI MILANO
Viale Alemagna 6
02 72434
www.triennale.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41785/razione-k-il-pasto-del-soldato-in-azione/

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Max Mutarelli
Massimiano Mutarelli nasce nella primavera del 1977 a Lambrate, quartiere storico di Milano. A vent’anni, con l’iscrizione all’Accademia di Brera, corona il sogno di poter entrare nel magico mondo dell’Arte. In realtà è un periodo turbolento, sospeso fra gli esami ed i primi lavori da redattore, di giorno, e di barista, la notte, ma nonostante tutto riesce a prendere quelle poche gocce di splendore che l’accademia riesce a regalare: grazie ad Alberto Garutti ed a Francesco Poli affina le proprie conoscenze intorno al cruciale mondo dell’arte contemporanea, mentre continua a scrivere per alcune testate sul web. Laureatosi in Arti Visive con una tesi sul rapporto fra politica e fascismo, dopo un master in pedagogia dell’arte sta cercando di concludere il suo percorso di studi specializzandosi in Discipline artistiche ed archeologiche presso l’Università di Verona, sempre alternando i libri alle docenze occasionali in vari master universitari, alle collaborazioni con riviste ed alla gestione di un noto pub all’avanguardia