Stefanos Tsivopoulos il situazionista

Prometeo Gallery, Milano – fino al 9 novembre 2014. Il filmmaker greco e artista Stefanos Tsivopoulos presenta per la prima volta opere non filmiche che tratteggiano morfologie rizomatiche e sofisticate forme minimal. Custodi di riflessioni sul rapporto di potere tra nazioni e individui.

Stefano Tsivopoulos - Prometeo Gallery, Milano 2014

Ogni singolo lavoro di Stefanos Tsivopoulos (Praga, 1973) solleva, insistentemente e coerentemente, interrogativi di natura politica attorno al concetto di cittadinanza, sudditanza o estraneità all’interno degli stati postcapitalisti. Questa volta l’artista decide di spegnere la videocamera e di tradurre la sua narrazione in forme che vanno dalla fotografia, la pittura, la scultura e la creazione di performance. Così come accade a chi si allontana dal proprio territorio, Tsivopoulos decide di lavorare sulle mappe, individuando nella città di Milano alcuni punti specifici, che hanno fatto da sfondo alle “azioni” del progetto Synapses, curato da Matteo Lucchetti e supportato da Careof DOCVA. Non sono mappe qualsiasi: Tsivopoulos ha imparato tutto dalla psicogeografia di Debord, dai grafici di Cage e persino dalle mappe mnemoniche polinesiane, utilizzando questi strumenti per dare forma a una mostra densa e importante.

Riccardo Conti

Milano // fino al 9 novembre 2014
Stefanos Tsivopoulos – Synapses
a cura di Matteo Lucchetti
PROMETEOGALLERY
Via Ventura 3
02 226924450
[email protected]
www.prometeogallery.com

 

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Riccardo Conti
Riccardo Conti (Como, 1979) è critico d’arte e free lance editor per numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali occupandosi principalmente di cultura visiva e sperimentazione audio e video. Ha curato diverse mostre per gallerie e spazi privati ed è autore di alcuni format televisivi riguardanti arti visive e cultura contemporanea. Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e tenuto seminari presso altre università ed istituzioni quali NABA, IULM, e KHIO di Oslo, attualmente insegna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano ed è docente di Visual Culture e Video Culture presso IED moda Lab. Dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.