Tra rielaborazione e azione. Davide Stucchi e Helena Hladilová per il premio 6artista

Macro, Roma – fino al 18 maggio 2014. Davide Stucchi e Helena Hladilová sono i vincitori della quarta edizione del premio 6artista, un programma di residenze concepito per under 30. Dopo sei mesi trascorsi al Pastificio Cerere di Roma e tre alla Cité Internationale des Arts di Parigi, i due artisti tirano le fila delle ricerche avviate e approfondite.

Hladilovà e Stucchi in mostra a Roma

Gli oggetti di Davide Stucchi (Vimercate, 1988) mirano alla rottura di quell’aura di sacralità che spesso permea di sé il concetto di opera d’arte. Con questo intento, l’artista dispone su uno scaffale una serie di oggetti che definisce “traditi”, a significare che li rielabora e li trasforma in qualcosa che non ha niente a che vedere con la loro funzione originaria. Accosta quindi elementi estrapolati da contesti diversi tra loro, creando una sorta di discrasia percettiva che in qualche misura, nello stravolgere gli elementi, riesce a riplasmarli. Helena Hladilová (Kromeriz, 1983) risponde con Capping, con cui trasforma il visitatore in protagonista attivo: capping è il nome della pratica con cui i writer coprono o modificano un graffito. Lo spettatore diventa così l’artefice che lascia traccia del proprio passaggio, intervenendo direttamente sui pannelli della grande installazione lignea al centro della sala, interamente ricoperta di plastilina. Per una doppia personale che sceglie di lasciare libero spazio all’inventiva, senza costrizioni di sorta.

Giulia Andioni

Roma // fino al 18 maggio 2014
IV Premio 6artista – Davide Stucchi / Helena Hladilová
a cura di Marcello Smarrelli
MACRO
Via Nizza 138
06 671070400
[email protected]
www.museomacro.org
www.6artista.it


CONDIVIDI
Giulia Andioni
Giulia Andioni (Roma, 1985) è storica dell’arte e guida turistica di Roma e provincia. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio artistico (con lode - tesi in Storia e tecnica del restauro) e quella specialistica in Storia dell’arte (con lode - tesi in Storia della critica d’arte) presso l’Università Roma Tre. Frequenta poi un master in tourism management e il Luiss Master of Art (III edizione) per approfondire le proprie conoscenze e contribuire alla realizzazione della mostra di fine corso “Osmosis”, frutto di un collettivo curiatoriale (Stazione Tiburtina, Roma). Dal 2013 scrive per Artribune e Artnoise (mostre e approfondimenti). Tra 2014 e 2015 ha svolto due stage: presso i Servizi educativi di Palaexpo (Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale) e nell’area della Promozione culturale della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, per la cui rivista online “Belle Arti 131” (n. 3/2014) ha redatto un saggio. Ha collaborato alle mostre “Azioni Antiche” e “Bengt Kristenson”.