Arte e alchimia: una dialettica incessante. Da Operativa, a Roma

Operativa arte contemporanea, Roma – fino al 15 giugno 2014. Un linguaggio simbolico di matrice alchemica caratterizza “Antropofagia Simbiotica”, personale di Leonardo Petrucci. Mondo naturale e umano si fondono per riflettere sulle relazioni.

Leonardo Petrucci in mostra a Roma - foto Paolo Landriscina

Una dialettica tra opposti connota le opere di Leonardo Petrucci (Grosseto, 1986): da una parte l’obelisco, simbolo fallico per eccellenza, che l’artista scompone e trasforma per offrirne tutte le sfaccettature, dall’altra la Mantide Religiosa, metafora visionaria di una femme fatale, nota per l’uccisione del maschio durante la riproduzione. Senso e significato si uniscono in un climax culminante nella reale presenza di alcuni esemplari di Mantide che, ponendo in essere il loro ciclo vitale, portano a compimento il progetto espositivo. La sottomissione dell’elemento maschile ritorna nei lavori proposti, come se l’artista volesse ribaltare, per non dire negare, la sottomissione della donna nella storia.

A ripristinare l’equilibrio di fronte a questa lotta mortale subentra l’alchimia, che attribuisce un significato positivo, di rigenerazione e trasformazione, al crudele rito di accoppiamento di questo affascinante animale.

Ludovica Palmieri

Roma // fino al 15 giugno 2014
Leonardo Petrucci – Antropofagia Simbiotica
OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA
Via del Consolato 10
[email protected]
www.operativa-arte.com

 

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Ludovica Palmieri
Ludovica Palmieri è nata a Napoli. Vive e lavora a Roma, dove ha conseguito il diploma di laurea magistrale con lode in Storia dell’Arte con un tesi sulla fortuna critica di Correggio nel Settecento presso la terza università. Subito dopo ha frequentato il Luiss Master of Art, ritornando dunque ad occuparsi di arte contemporanea. Durante il periodo di studio ha svolto diverse esperienze di tirocinio a Roma. Nel 2011 ha curato la rubrica dei libri su Exibart on Paper. Dopo il master ha collaborato con l’azienda Artchivium e, tutt’ora porta avanti progetti di ricerca. Dalla fine del 2011 svolge uno stage presso il MACRO, occupandosi di seguire il nuovo programma di residenze, nell’ambito del quale cura principalmente l’aspetto relativo alla produzione.