Dancing in the temperas. L’ironia di una novantenne

Lucie Fontaine, Milano – fino al 24 marzo 2014. Paula Brunner Abelow racconta tre decenni di vita americana. Toccando con gioia diversi stili. E, lei classe 1923, prendendosi gioco del Modernismo allora imperante.

Paula Brunner Abelow - veduta della mostra presso Lucie Fontaine, Milano 2014

Undici opere su carta di Paula Brunner Abelow (Praga, 1923), pittrice americana di origine ceca, sono volate da Charles Town, torrida cittadina del West Virginia, fino a Milano, negli spazi di Lucie Fontaine. Abelow ha seguito un’ispirazione pittorica intima e originale in anni, i Quaranta e Cinquanta, in cui l’America era dominata dal forte indottrinamento modernista. Un’astrazione buffa e gioiosa si presenta in tre lavori a tempera che ricordano la ritmicità delle opere tarde di Willem de Kooning, quali The Cat’s Meow.
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Abelow sembra danzare con le linee curve di cui si troverà traccia anche nei dipinti dei suoi nipoti, Joshua Abelow e Tisch Abelow. Altri lavori esposti, invece, raccontano le geometrie della città e dei suoi abitanti, in composizioni semiastratte che rievocano l’opera di Jacob Lawrence, pittore che visse New York City negli stessi anni di Paula. La mostra è accompagnata da brevi frasi dell’artista che introducono alle opere esposte.

Sofia Silva

Milano // fino al 25 marzo 2014
Paula Brunner Abelow
LUCIE FONTAINE
Via Rinaldo Rigola 1
339 4932923
[email protected]
www.luciefontaine.com