Dall’originale alla (bella) copia. Al Pastificio Cerere

Fondazione Pastificio Cerere, Roma – fino all’8 marzo 2014. Tre stranieri in transito nella Capitale. È l’occasione giusta per capire “come ci vedono gli altri”. E i risultati sono diversi e stimolanti.

Hard Copy - veduta della mostra presso la Fondazione Pastificio Cerere, Roma 2014

L’idea alla base di un lavoro è l’originale, la sua traduzione fisica è la copia. Questo l’assunto alla base delle opere di Johann Arens, Daniele Genadry e Jürgen Ots, tutti e tre di passaggio nella Capitale per residenze o borse di studio. Pastificio Cerere conferma la sua vocazione di “laboratorio” aperto alla sperimentazione e a come appariamo “visti dagli altri”. Il periodo trascorso a Roma si è sedimentato nel lavoro sulla rappresentazione dell’Appia Antica di Genadry, nel video e nelle immagini di Ots e nella complessa installazione video e fotografica di Arens, la più complessa e convincente. Arens, infatti, usa il linguaggio della scultura e del cinema per indagare il rapporto tra la cultura visiva e il reale spazio sociale con video sovrapposti in cui si ripetono interni domestici e paesaggi manipolati. Non perdendo mai di vista l’istanza estetica.

Chiara Ciolfi

Roma // fino all’8 marzo 2014
Johann Arens / Daniele Gendary / Jürgen Ots – Hard Copy
FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE
Via degli Ausoni 7
06 45422960
[email protected]
www.pastificiocerere.it

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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.