I virtuosismi tridimensionali di Kris Kuksi e Riusuke Fukahori

Joshua Liner Gallery, New York – fino al 18 gennaio 2014. A Chelsea è di scena una doppia personale dello scultore americano e del pittore giapponese. Un rapido sguardo a due grandi talenti, per riscoprire l’anima artigianale dell’arte.

Kris Kuksi @ Joshua Liner Gallery, New York

In un panorama artistico che, da decenni, si ostina a considerare concetto e gesto fondamenti inattaccabili della creatività contemporanea, fa piacere, ogni tanto, incontrare interpreti che sentono la necessità di ristabilire, con l’opera, quell’antico legame artigianale, da bottega, perdutosi nell’oscura selva di readymade, found objects e performance. È il caso di Kris Kuksi e Riusuke Fukahori, entrambi classe 1973, in mostra presso la Joshua Liner Gallery, a Chelsea. L’uno scultore, l’altro pittore, non si può dire che quest’ultimo non condivida col primo un “virtuosismo della terza dimensione”.

I pesciolini rossi di Fukahori, tanto realistici da sembrare imbalsamati, sono il frutto della sovrapposizione di strati di resina a strati di vernice acrilica, con esiti tridimensionali e iperrealistici sorprendenti: praticamente delle “pitture solide”. Dall’assemblaggio di oggetti di scarto e giocattoli dismessi, invece, Kuksi ottiene delle minuziose, impressionanti sculture a muro, all’insegna di un rococò industriale e apocalittico. In entrambi i casi assistiamo a una padronanza tecnica e a un estro rari e raffinati: ingredienti sempre più necessari per tornare a coltivare, nello spettatore, uno stupore spontaneo e genuino.

Vittorio Parisi

New York // fino al 18 gennaio 2014
Kris Kuksi, Revival – Riusuke Fukahori, The Painted Breath
JOSHUA LINER GALLERY

540 West 28th Street
[email protected]

www.joshualinergallery.com

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Vittorio Parisi
Nato a Bari nel 1986, si laurea in Lettere Moderne e prosegue gli studi con una laurea magistrale in Storia dell’Arte Contemporanea. Dottorando in Estetica all’Université Panthéon-Sorbonne, vive da tre anni a Parigi, dove ha lavorato come assistente presso la Galerie Magda Danysz e alle politiche culturali e sociali dell’Ambasciata d’Italia. Dal 2012 è consigliere incaricato per le arti urbane del Comune di Bari e responsabile della programmazione artistica della Galleria Doppelgaenger. I suoi interessi di ricerca e lavoro riguardano la percezione dell’arte contemporanea da parte del pubblico, con una particolare attenzione per i fenomeni d’arte urbana, la street art e i graffiti. Suona il violino ed è tra i fondatori del collettivo di adbusters Quink. Dal 2013 collabora con Artribune.