China Dolls: bambole sospese tra passato e futuro

Ilex Gallery, Roma – fino al 24 novembre. La Cina di ieri e di oggi nelle opere di Nathalie Daoust, artista canadese in mostra a Roma. Ritratti di donne realizzati utilizzando la fotografia, la pittura e la ceramica.

Nathalie Daoust, China Dolls #48, China, 2008-2012 - fotografia b/n dipinta a mano e stampata su piastrella di ceramica (cm. 30x30) - Courtesy ILEX Gallery, Roma

Il mondo che cambia attraverso l’immobilità del volto: è il destino delle donne cinesi ad accendere la passione di Nathalie Daoust (Montréal, 1977), artista canadese che a Roma espone le sue China Dolls. Tanti ritratti che documentano il passaggio tra la Cina di ieri e quella di oggi, a mostrare il peso di una tradizione millenaria e le contraddizioni di una società che non sa ancora se accettare le donne o arginarne la vitalità. “Il fascino di questa nuova generazione di donne e la loro lotta nel mondo moderno mi ha spinto a fotografarle individualmente, documentando le loro singole storie all’interno di una società sovraffollata. Voglio rendere omaggio a tutte quelle donne che per lungo tempo sono rimaste nell’ombra”, dichiara l’artista. Ogni scatto descrive una pausa di raccoglimento, un’astrazione che, tuttavia, diviene corpo e presenza attraverso il volto vivo di ogni soggetto. L’immobilità sembra un fluttuare nei pensieri del passato per prepararsi alla sfida del futuro: “Ho creato una stanza a misura d’uomo, così ogni ragazza si è potuta sedere nel buio, sola con i propri pensieri”. La Daoust sceglie la contaminazione, senza chiudersi in limiti stilistici: gli scatti in bianco e nero sono dipinti a mano e poi stampati su oltre 200 piastrelle di ceramica, a coprire le pareti e il pavimento della galleria. Così il fruitore, con il suo stesso camminare, recupera un rapporto fisico oltre che mentale con ogni opera, in un dialogo tra la materia e l’assenza.

Marzia Apice

Roma // fino al 24 novembre 2013
Nathalie Daoust – China Dolls
a cura Deanna Richardson e Laura Mocci
ILEX GALLERY
Via in Piscinula 21

333 3047434
[email protected]
www.ilexphoto.com

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Marzia Apice
Marzia Apice, romana, si è laureata nel 2002 al Dams di Roma Tre con una tesi in Storia e Critica del Cinema. A partire dal 2003, anno di iscrizione all'ordine dei giornalisti del Lazio, ha lavorato come giornalista free lance presso numerose testate dedicate alla cultura, tra cui quelle degli editori Mondadori Electa e Baldini Castoldi Dalai, occupandosi sia sul web che sulla carta stampata di cinema, arte e teatro. Nel contempo, si è dedicata all'attività di editor per alcune case editrici, e ha curato l'ufficio stampa per diversi eventi culturali. A maggio 2009 ha pubblicato con l'editore Bibliopolis il saggio "Le visioni di Pasolini. Immagini di una profezia". Attualmente è caporedattore del quotidiano web www.4arts.it e collabora a progetti legati alla diffusione della cultura in contesti sociali disagiati. Inoltre, per conto della società Aram Edizioni srl, di cui è socia, organizza e promuove eventi legati alla cultura e allo spettacolo.