Chan Hyo Bae: crinoline, corsetti e parrucche

Nella personale “Exisiting in Costume”, l’artista coreano Chan Hyo Bae attinge dai libri di storia e dall’immaginario delle favole per raccontare la sua difficile ricerca d’identità. Fino al 26 ottobre, alla mc2 gallery di Milano.

Chan Hyo Bae, Cinderella, 2008

Vale la pena di spingersi un tantino al di fuori del consueto circuito espositivo per la personale di Chan Hyo Bae (Busan, 1975; vive a Londra) alla mc2 gallery, ex spazio industriale nella periferia sud di Milano. L’artista presenta una serie di autoritratti in costume ispirati alla storia britannica dal XIII al XIX secolo, frutto di lunghe e dettagliatissime ricerche su location, abiti, trucco e pettinature (le parrucche sono rigorosamente non sintetiche, tiene a precisare). La costrizione provocata dagli abiti delle nobildonne elisabettiane e vittoriane diventa metafora del disagio provato da Bae nel cercare il proprio ruolo in una società occidentale ed etnocentrica. Ad accogliere il visitatore è però una Cenerentola dal 45 di piede, che – insieme a una scena dal retrogusto disneyano tratta da La Bella e la Bestia – fa parte di Fairy Tales Collection, una variazione sul tema in cui le principesse provengono dall’immaginario fiabesco.

Silvia Somaschini

Milano // fino al 26 ottobre 2013
Chan Hyo Bae – Existing in Costume
MC2 GALLERY
Via Malaga, 4
02 87280910
[email protected]
www.mc2gallery.com

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Silvia Somaschini
Laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano con una tesi sull’architettura nell’opera di Giorgio de Chirico, da anni coniuga la sua passione per il Novecento all’interesse per l’arte contemporanea, collaborando con diversi collezionisti come curatrice e archivista. Si occupa anche dell’ideazione, organizzazione e comunicazione di eventi e proposte culturali, oltre che di visite guidate e didattica museale, frutto dei suoi precedenti studi pedagogici. Ha il vizio di farsi coinvolgere dagli artisti come performer. Vive e lavora fra Milano e la Brianza.