La minacciosa morbidezza di Sterling Ruby

Il Macro Testaccio presenta, fino al 15 settembre, la prima personale romana di Sterling Ruby. Con la sua provocatoria “opera soffice”, l’artista tedesco sfata il mito del focolare domestico, fortemente radicato nella cultura americana. Ribaltandone completamente la prospettiva.

Sterling Ruby – Soft Work - veduta della mostra presso il Macro Testaccio, Roma 2013

Una grande distesa di cuscini dalle forme più varie, posizionati da Sterling Ruby (Bitburg, 1972; vive a Los Angeles) a terra, sulle pareti o appesi al soffitto, accoglie lo spettatore in un colpo d’occhio che dà l’impressione di un totale disfacimento, di uno spaventoso ammasso di colorate e intricate budella o di mostruosi animali striscianti. Simboli di confortevole tranquillità domestica, per lo meno in origine, queste morbide sculture richiamano più o meno espressamente le paure e le debolezze della società americana (ricorrente il pattern della bandiera), celate dietro un’apparenza di sicurezza e benessere. Gocce che pendono dall’alto, simili a enormi lacrime, evocano quindi – e al tempo stesso mascherano ingannevolmente – dolore e sofferenza, mentre feroci bocche spalancate, posizionate una dopo l’altra in lunghe sequenze, alludono a uno sfrenato consumismo. A suggerire ulteriori spunti di riflessione, le grandi sagome umane, tra cui una con il volto “intrappolato” da una rete e un’altra posizionata in un angolo nella più completa solitudine, entrambe somiglianti a sacchi con gambe e braccia “legate” al corpo.

Francesca Colaiocco                                                                                                        

Roma // fino al 15 settembre 2013
Sterling Ruby – Soft Work
a cura di Maria Alicata
MACRO TESTACCIO
Piazza Orazio Giustiniani 4
06 671070400
[email protected]
www.museomacro.org

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Francesca Colaiocco
Nasce nel 1981 a Roma, dove ha sempre vissuto. Si laurea in Scienze della Comunicazione, indirizzo giornalismo, con una tesi sull’etica della comunicazione dal titolo “Violenza in televisione: tra libertà d’espressione e responsabilità”. Nel 2008 diventa giornalista pubblicista. Collabora con alcuni uffici stampa per l’organizzazione di eventi (culturali e non) e con diverse testate giornalistiche, tra cui il quotidiano “Il Giornale” e le riviste locali “Roma Live”, “Eur Torrino News” e “Voci in Movimento”. Il suo amore per la scrittura ha origine fin dai tempi della scuola: per lei ogni scusa è buona per prendere in mano un foglio di carta e una penna. Attualmente coltiva l’attività giornalistica come passione, coniugandola con l’interesse per l’arte, la fotografia e i viaggi.