Il viaggio cosmico di Enzo Cucchi

Segni e simboli eterogenei emergono da trame emotive irrazionali, sfociando nel visionario. La personale di Enzo Cucchi negli spazi di Valentina Bonomo a Roma, fino al 30 luglio, si snoda tra opere inedite e punti di riferimento iconografici.

Enzo Cucchi - 2013, Litografia su cellulosa e cartone - Courtesy Galleria Valentina Bonomo

Enzo Cucchi (Morro d’Alba, 1949) torna negli spazi di Valentina Bonomo per l’ultima tappa di un viaggio attraverso memorie personali, attualità, storia dell’arte e della letteratura, esplorazione di sé e di mondi “altri”. Lo fa, come sua consuetudine, con incursioni nei territori dell’irrazionale, ricorrendo al mito e a immagini disparate, servendosi di tecniche diverse e stesure cromatiche ora violente, ora dilatate. Perno della mostra è una leggera quanto mistica opera a parete – litografia su carta – articolata in tre pianeti tridimensionali in successione. Attorno ad essa ruotano come satelliti le altre due opere inedite. Una grande tela, squarcio su un altro mondo, in cui una gatta dagli inquietanti occhi scintillanti ci osserva, sotto una curva cosmica. Curva che ritorna come teste di Cristo coronate di spine, nel vascello bronzeo che sembra solcare dimensioni spazio-temporali. Viaggiando ci si può perdere, occorre allora avere dei riferimenti per orientarsi: le due piccole cattedrali marmoree del 2008 sono lì per rassicurarci.

Marta Veltri

Roma // fino al 30 luglio 201
Enzo Cucchi
VALENTINA BONOMO
Via del Portico d’Ottavia 13
06 6832766
[email protected]
www.galleriabonomo.com

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Marta Veltri
Marta Veltri (Cosenza, 1983) si è laureata in architettura a Roma con una tesi sull'allestimento museale delle Terme di Caracalla. Subito dopo ha fatto parte del team che ha dato alla luce UNIRE, progetto vincitore dell'ultimo YAP (Young Architects Programs) MAXXI, sempre a Roma. Ha collaborato con studi d'architettura italiani e stranieri, approfondendo il complesso rapporto tra architettura, design, arte e fotografia. Negli ultimi tempi si è avvicinata al mondo della comunicazione in ambito artistico e culturale. Dal 2012 scrive per Artribune.