Chester e l’arte di provincia

È la città di Chester il comun denominatore degli otto artisti, così come del curatore, ospitati dalla Galleria CO2 di Roma fino al 23 febbraio. Adam Carr va alla ricerca delle possibili influenze che un luogo sa esercitare sulla formazione artistica dei suoi abitanti, fra punti di contatto e divergenze. Ancora una volta la galleria di Giorgio Galotti dà fiducia a progetti audaci.

Ryan Gander, Applied arts, 2012, white box shelf, document wallets, paper, elastic bands, photo©Giovanni De Angelis, Courtesy CO2

Nel I secolo Roma fondò Deva, oggi Chester, nell’attuale Inghilterra nord-occidentale. Venti secoli dopo la cittadina inglese ricambia il favore omaggiando l’urbe con il fior fiore della sua arte contemporanea. Negli spazi della CO2, insieme ai più navigati Ryan Gander e Jacqueline Bebb, giovanissime leve dell’arte britannica fanno il loro ingresso: Timmy Foxon, Tom Howse, Max Hymes, Stuart Middleton, Hannah Perry, Jesse Wine. Un collaudato concettualismo non oscura il felice ritorno ai tradizionali mezzi espressivi, in un quadro multiforme che svela il vitale fermento artistico che anima il Regno Unito oltre Londra. Ricordi personali si mescolano alla memoria collettiva di una città, la cui lunga storia si dispiega fra le opere esposte. Questa ideata da Adam Carr non è semplicemente una mostra, ma uno spunto di riflessione per un sagace modo di curare l’arte.

Stella Kasian

Roma // fino al 23 febbraio 2013
Chester
a cura di Adam Carr
CO2 GALLERY
Via Piave 66
06 45471209
info@co2gallery.com
www.co2gallery.com

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Stella Kasian
Stella Kasian, nata a Roma nel 1981, si laurea in Studi storico-artistici alla Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il massimo dei voti, scegliendo di specializzarsi in Storia dell’Arte Contemporanea. La passione per l’arte e il desiderio di comunicarla spingono, sin da subito, la giovane Stella a muovere i primi passi nell’ambito del giornalismo on line. Trasferitasi a Londra, ancora oggi sua dimora elettiva, approfondisce le proprie conoscenze con esperienze variegate che arricchiscono la cultura accademica di nuove contaminazioni internazionali: dal corso curatoriale presso la University of The Arts alle collaborazioni con il Barbican Centre e con il Camden Arts Centre, nella quali si avventura nell’attività promozionale, organizzativa e curatoriale di eventi. Intanto Stella prosegue con sempre più impegno la sua attività di redattrice free lance, collaborando proficuamente con varie testate italiane su web e su carta.