L’Isola e il fundraising. Per un libro

Erano tantissime le opere donate al progetto Isola Art Center. Ora vanno in vendita alla Galleria Bianconi di Milano, fino al 12 gennaio. Per finanziare un libro che racconti quell’esperienza. In un allestimento che cambia periodicamente.

Click or Clash?# 4 - Funding for Isola - veduta della mostra presso la Galleria Bianconi, Milano 2012

Funding for Isola mette in mostra una serie di opere che nel corso degli anni hanno caratterizzato i progetti dell’Isola Art Center. Donate dagli artisti stessi, le opere in vendita contribuiscono alla creazione di un libro per raccontare la sfortunata storia del centro. L’impegno per una Milano più artisticamente democratica emerge in particolare da Hakuna Matata Isola di Marco Colombaioni e Bert Theis, una delle immagini simbolo della lotta portata avanti dall’Isola Art Center.

Lo spazio esiguo della galleria non permette di esporre tutte le opere donate, che sono riposte in bella vista a stimolare e suscitare la curiosità dei visitatori. Ma non disperate: lungo l’arco della mostra, l’allestimento muta il suo aspetto grazie al periodico riaggiornamento delle opere, che sono esposte a rotazione. Il tutto arricchito da una serie di eventi, come la performance Balancing Stacks di Cheryl Pope che si è svolta il 12 ottobre.

Ginevra Are Cappiello

Milano // fino al 12 gennaio 2013
Click or Clash?# 4 – Funding for Isola
a cura di Julia Draganović e Federica Patti
GALLERIA BIANCONI
Via Lecco 20
02 91767926
[email protected]
www.galleriabianconi.com

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Ginevra Are
Ginevra Are Cappiello (Alghero, 1986), dopo due anni all’estero si trasferisce a Milano per studiare all’Università IULM, dove frequenta l’ultimo anno di specialistica in Arti, Patrimoni e Mercati. In seguito a un’esperienza presso la Casa d’Aste Christie’s, ha preferito focalizzarsi su altri interessi e passioni come le organizzazioni non profit, la curatela per l’arte contemporanea, la scrittura creativa e le politiche culturali per il territorio. Nel 2011 ha fatto uno stage presso lo spazio curatoriale non profit Peep-Hole e collabora assiduamente con diverse associazioni attente al ruolo dei giovani nell’arte contemporanea come Cyou, Art for Business e altre. Ha curato la mostra “Igort. Pagine Nomadi” alla Triennale di Milano. Al momento sta approfondendo il ruolo positivo della partecipazione culturale sul benessere psico-fisico delle persone. Dal 2011 collabora con Artribune.