La natura acida della pittura. Secondo Marta Mancini

Debutto romano in stile folk-tronico per la neofita Marta Mancini. Acrilici metalinguistici, evocativi, intensi. Deliberatamente sfrenati e aperti, ambivalenti, autoriflessivi, introspettivamente onirici. Succede da Sales, fino al 24 novembre.

Marta Mancini - Abita - Sales, Roma 2012

Marta Mancini (Roma, 1981) riscrive l’arte. La reimposta e ricostruisce alterando. Una pittura nervosa, la sua, introspettiva e filamentosa quanto discontinua. Tonalità cupe, sensibilità romantica, atmosfere notturne e agresti. Un noir pittorico con accenni fluo, destabilizzante, acido, rurale. Il suo immaginario riprende l’immagine videotrasmessa: linguaggio iconico altamente moderno, ambivalenza, ri-scrittura. Riflessi di luce sintetica illuminano paesaggi crepuscolari, dove una natura appiattita s’insinua nell’inconscio dello spettatore, nei tratti essenziali e quotidiani. È l’anima che rinuncia a ogni vincolo strutturale abbandonandosi all’assoluta volontà della natura. Natura expelles furca tamen usque recurret. Dieci tele rivelano altrettante mutazioni. Una danza primitiva unisce magicamente personaggi reali e immaginari in un unico, sublime, movimento coreografico.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 24 novembre 2012
Marta Mancini – Abita
a cura di Pericle Guaglianone
GALLERIA S.A.L.E.S.
Via dei Querceti 4/5
06 77591122
[email protected]
www.galleriasales.it

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.