Il gigante e la cantina

Una cromia metereologica da latitudini russe, figure umane essenziali in ambienti sospesi e onirici. E un costante richiamo all’aviazione. Sono le opere dell’ex giocatore di basket Konstantin Batynkov, presente con una retrospettiva alla galleria Nina Lumer di Milano. Fino al 15 giugno.

Konstantin Batynkov - Bambino 1 - 2006

È un ex giocatore di basket, Konstantin Batynkov (Sebastopoli, 1959), ora votato alla pittura. Figlio di un aviatore, come si legge dalle note biografiche, è rappresentato dalla Krokin Gallery di Mosca. Non c’era all’inaugurazione della sua mostra perché preferisce rimanere defilato e lontano dal chiassoso jet-set russo legato all’avanzata dei nuovi ricchi. Ha dipinto per mesi in una cantina senza luce e i suoi dipinti ne risentono: i toni sono bianco, nero e grigio. Dipinge velocemente in acrilico figure umane ridotte all’essenziale, perfette nei movimenti formicolanti.
La retrospettiva presenta una selezione di diversi momenti della ricerca dell’artista, come la serie dei Bambini, o le tele sugli Interni, dove in ambienti onirici e sospesi si intravedono fusoliere ed elicotteri. È una città che sale quella ritratta nelle scene di esterni innevati, con le formiche umane all’ombra delle Sette Sorelle di Stalin. E poi il Cosmo del Piccolo Principe e le ghiere di uomini neolitici lanciati nel vuoto, sereni e uniti. Un pomeriggio disteso, con un andirivieni di collezionisti che dichiarano i propri peccati…

Neve Mazzoleni

Milano // fino al 15 giugno 2012
Konstantin Batynkov – Paracadutisti
GALLERIA NINA LUMER
Via Carlo Botta 8
02 87285916
[email protected]
www.ninalumer.it

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Neve Mazzoleni
Neve Mazzoleni si è laureata in Lettere Moderne vecchio ordinamento con indirizzo in Storia e Critica delle Arti a Milano con Giovanni Agosti. Nel 2006 ottiene il diploma di master in Management of Art and Culture presso Trentino School of Management ed entra nel team progettuale di UniCredit& Art, diretto da Catterina Seia. Attualmente è project manager culturale in Group Giving, Events & Art Management di UniCredit, dove si occupa del coordinamento generale delle mostre internazionali e della gestione e valorizzazione della Collezione Corporate. Negli anni ha maturato una solida esperienza sulle tematiche delle sponsorizzazioni culturali, del rapporto Pubblico/Privato a favore della Cultura, di innovazione culturale e centri di produzione creativa. Tiene lecture per master di economia della cultura. Scrive per Doppiozero e Artribune, per la quale cura la rubrica da lei ideata Brain Drain - cervelli in fuga del mondo della cultura. Dal 2011 scrive regolarmente per il Giornale delle Fondazioni e per Arte&Imprese. È membro del Comitato di redazione di Tafter Journal. Ha scritto per Fizz, Arskey, Tafter. È iscritta al master in Social Innovation, Social Business&Project Innovation (MES) di ASVI Social change.