La giostra dell’illusione

Fino al 26 febbraio, al MACRO di Roma, l’installazione dell’artista vincitore del Premio Enel Contemporanea. Ultimo giro per un’imperdibile esperienza sensoriale basata sul disorientamento. In giostra con Carsten Höller.

Carsten Höller - Double Carousel with Zöllner Stripes - Enel Contemporanea 2011 - veduta dell’allestimento presso il MACRO, Roma 2011 - courtesy Enel Contemporanea - photo Davide Monteleone / VII

Nella semioscurità perforata a intermittenza da ipnotiche luci, due giostre ruotano in direzione opposta. Al centro della sala, l’enorme metaforico ingranaggio si muove a velocità ridotta, stimolando i visitatori a salire e scendere dai seggiolini.
L’interazione con l’opera di Carsten Höller (Bruxelles, 1961; vive a Stoccolma) invita a sperimentare una realtà al ralenti dove si perdono le coordinate del tempo. Ad amplificare il senso di straniamento, le pareti interamente ricoperte da linee di Zöllner (l’illusione ottica che fa percepire linee parallele come diagonali) modificano l’identificazione dello spazio. Il video che ha avuto come protagoniste 50 coppie di gemelli monozigoti mette in risalto la dicotomia dell’immagine speculare, come traccia di un vissuto spaesante.
Avvalendosi della propria formazione scientifica, l’artista utilizza il fare artistico come indagine sui meccanismi che alterano le nostre sensazioni fisiche e psicologiche. “I miei studi hanno avuto una grande influenza sulla mia arte”, afferma Höller, e continua: “Ricco di reminiscenze legate a ricerche ed esperimenti, il mio lavoro esplora i limiti della percezione sensoriale umana e della logica, tramite un’esperienza partecipativa basata sul disorientamento”.

Carsten Höller - photo Davide Monteleone / VII

Di fronte a configurazioni percettive illusorie, riusciamo a cogliere un’organizzazione di stimoli difforme rispetto alla realtà fisica misurabile. Ecco allora che, superato il cosiddetto realismo ingenuo, può prendere forma il dubbio. Come una vertigine, si apre una crepa nella visione sclerotizzata del mondo. Creando ambienti sensoriali che disturbano il tipico comportamento umano, l’artista prova a ribaltare “le nostre assunzioni di base in merito a quel che vediamo, sentiamo e capiamo di noi stessi”. È attraverso quest’elaborazione costante che diviene possibile re-immaginare l’orizzonte entro cui ci muoviamo, pensiamo, sentiamo e fabbrichiamo significati o valori.

Lori Adragna

Roma // fino al 26 febbraio 2012
Enel Contemporanea 2011 – Carsten Höller: Double Carousel with Zöllner Stripes
MACRO
Via Nizza angolo via Cagliari
06 671070400
[email protected]
www.macro.roma.museum


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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.